L’analfabetismo come pilastro delle zone grigie delle applicazioni di delivery

 


L’analfabetismo – linguistico, digitale e funzionale – non è un effetto collaterale del sistema delle applicazioni di delivery.


È uno dei pilastri su cui questo sistema si regge per continuare a operare nelle sue zone grigie.

Ed è fondamentale chiarirlo subito: non stiamo parlando di lavoratori incapaci di comprendere un contratto di collaborazione.


Stiamo parlando di qualcosa di molto più profondo e grave.

Stiamo parlando dell’incapacità di leggere e comprendere una normale comunicazione aziendale.


Di capire cosa fare dopo un infortunio.


Di sapere come comportarsi davanti a un pronto soccorso.


Di gestire una partita IVA.


Di conoscere il codice della strada.

Questa non è negligenza individuale.


È una condizione strutturale su cui le piattaforme costruiscono il proprio modello.


Quando non saper leggere diventa una condanna

Molti rider non sono messi nelle condizioni di: comprendere messaggi, email o notifiche inviate dall’azienda comunicare correttamente che un infortunio è avvenuto durante l’attività lavorativa sapere quali diritti e doveri hanno in ospedale o con l’assicurazione

Il risultato è semplice:
gli infortuni diventano incidenti privati,
le responsabilità aziendali scompaiono,
le tutele non vengono mai attivate.


La partita IVA come strumento di esclusione

La gestione della partita IVA è un altro punto critico.

Non parliamo solo di mancanza di conoscenze fiscali.
Parliamo di impossibilità concreta di adempiere agli obblighi richiesti e rispettare le scadenze

contributi

anticipi fiscali

Il tutto aggravato da tariffe sempre più basse, che rendono materialmente impossibile:

  • pagare un commercialista

  • accantonare le somme necessarie

  • pianificare qualsiasi forma di stabilità

Qui l’analfabetismo non è solo culturale: è economico e imposto.


Il codice della strada: una regola sola, correre

In strada vale una sola legge non scritta:
più sei veloce, più guadagni.

La conoscenza del codice della strada diventa secondaria, quasi un ostacolo.
Le applicazioni premiano:

  • rapidità

  • consegne continue

  • disponibilità totale

La sicurezza è scaricata interamente sul rider, mentre l’algoritmo spinge a correre, rischiare, violare.


La difesa delle piattaforme: “siamo in regola”

Le applicazioni si difendono sempre allo stesso modo:
affermano che i rider comprendono perfettamente la lingua perché sottoposti a corsi di formazione su salute, sicurezza e protocollo sanitario.

Ma questi corsi:

sono online

  • non prevedono una verifica reale e individuale

  • non garantiscono che il rider abbia compreso i contenuti

  • spesso vengono completati solo formalmente

Le piattaforme non hanno – e non vogliono avere – strumenti certi per verificare la reale partecipazione e comprensione.

E anche questo non è un limite tecnico.
È una scelta precisa.


La zona grigia come modello

Non è incapacità di controllare.
È una dinamica funzionale a poter dire:

“Noi siamo in regola”.

L’analfabetismo, in tutte le sue forme, diventa così:

  • una copertura

  • una scusa

  • un silenzio utile

Finché chi lavora non riesce a leggere, capire, contestare e difendersi,
la zona grigia resta intatta.

Ed è lì che le applicazioni prosperano.


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