La solitudine nei server di Deliveroo: tra il sorriso del marketing e la stallo della realtà
Accendi lo schermo del telefono o incroci un cartellone pubblicitario per strada e la scena è sempre la stessa: immagini patinate, colori caldi, sfondi mozzafiato e un rider con un sorriso a trentadue denti. La promessa è invitante, quasi idilliaca: "Diventa il capo di te stesso, gestisci il tuo tempo, unisciti alla nostra community!" . È il grande circo del reclutamento continuo, una macchina promozionale perfettamente oleata che vende indipendenza e felicità su due ruote. Poi, però, c'è la realtà. E ha un volto decisamente meno sorridente. È il volto di chi quella candidatura l'ha inviata più di un anno fa. Persone che hanno compilato form, caricato documenti, inserito dati personali e che da oltre dodici mesi si trovano incastrate in un limbo digitale senza via d'uscita. Il gran teatro delle candidature fantasma Mentre le campagne pubblicitarie continuano a sfornare spot che invitano nuovi aspiranti lavoratrici e lavoratori a iscriversi, migliaia di c...