La sicurezza dei rider non è uno spot stagionale
La sicurezza dei rider non è uno spot stagionale Sottotitolo: Tra "pensatori col ventaglio" e amnesie collettive, la salute di chi consegna non può dipendere dal calendario. Il caso Torino e le zone grigie che diventano nere. Con l’arrivo dei primi caldi, ecco che tornano a svegliarsi i "pensatori col ventaglio in mano". Intellettuali, tavoli tecnici, commentatori dell'ultima ora che, improvvisamente, scoprono che i rider lavorano sotto il sole cocente e iniziano a porsi qualche domanda sulla sicurezza. Ben venga che si facciano domande, per carità. Ma il problema vero è un altro: la sicurezza dei rider non è uno spot stagionale. Sembra che in questo settore la memoria duri lo spazio di un cambio di stagione. L'amnesia dell'inverno e le tutele "a gettone" Ci siamo già dimenticati del ghiaccio sull'asfalto? Della pioggia battente, del vento che sposta le traiettorie e delle temperature sotto zero? È in quei mesi che abbiamo visto cadere pi...