GUARDANO IL SINTOMO, IGNORANO LA MALATTIA
Tra banchetti a Imola, retate a Bologna e raccolte firme: perché prendersela con l'ultimo anello non salverà i rider Ci siamo svegliati dentro un videogioco. Ma qui non ci sono extra lives , non c'è un tasto restart e non si guadagnano punti virtuali: si parla di pane, di dignità e di sopravvivenza quotidiana sulle strade di Bologna e Imola. Negli ultimi giorni le cronache e le piazze locali si riempiono di iniziative sbandierate come "soluzioni": A Imola spuntano i banchetti per raccogliere firme contro i doppi account e l'affitto dei profili. A Bologna si piazzano presidi fisici e controlli a tappeto per cogliere sul fatto chi utilizza i fake GPS . Sulla carta sembra una mobilitazione per la legalità. Nella realtà, è un "banchetto continuo" piazzato sulle piazze per dare l'illusione che qualcosa stia cambiando, mentre chi muove i fili del gioco rimane comodamente nell'oscurità . Il grande inganno: a chi vanno queste firme? Intendia...