Fantasmi in bicicletta, veleno a mezzo stampa: il grande inganno del delivery all'italiana
Fantasmi in bicicletta, veleno a mezzo stampa: il grande inganno del delivery all'italiana C’è un grande teatro dell'assurdo che va in scena ogni giorno nelle nostre città. Da un lato abbiamo le forze dell'ordine e la giustizia che sguazzano nel buio, impegnate in una surreale caccia ai fantasmi: si rincorrono profili anonimi, account ceduti, identità fluide e volti coperti da uno scaldacollo sotto il casco. Un'Ispettore Gadget moderna che prova a dare un volto all'ennesimo rider svanito nel nulla dopo un insulto o una mancata precedenza. Dall'altro lato c'è la macchina da guerra dell'informazione. La stampa non aspetta, non contestualizza e soprattutto non distingue. Un singolo fattorino commette un atto deprecabile? La sentenza dei giornali è immediata e spietata: condanna in blocco per un'intera categoria. La trappola del fango generalizzato Il meccanismo mediatico è tanto collaudato quanto disonesto: si prende il singolo mela marcia e si dip...