Delivery sconto su consegna= negazione diritti ai rider
Le notifiche sullo smartphone si susseguono a ritmo battente: “Sconto del 50% sul tuo prossimo ordine!” , “Consegna gratuita per tutto il weekend!” , “Ordina ora e ricevi un coupon da 10 euro!” . Le grandi piattaforme di delivery continuano a sommergere gli utenti di promozioni e sconti aggressivi con l'unico obiettivo di drogare il mercato, fidelizzare i clienti e fagocitare la concorrenza. Per il marketing i soldi ci sono sempre. Il budget per la pubblicità e l'acquisizione di nuovi utenti sembra inesauribile. Poi, però, il piano della realtà si sposta sulle condizioni di chi quelle consegne le effettua. Non appena si alza la voce per chiedere ciò che in qualsiasi altro settore si chiama dignità del lavoro — paga oraria garantita, tutele in caso di infortunio o malattia, ferie pagate, protezione contro gli algoritmi opachi e la fine del cottimo mascherato —, la narrazione delle multinazionali cambia improvvisamente di segno. Il tono entusiasta dei banner pubblicitari...