Non chiedono diritti ma ridimensionamento della flotta un disegno ambiguo con rider autonomi con diritti ma non troppi
116 ore di lavoro. 757 km percorsi. 249 euro guadagnati. Mentre lo sfruttamento ti sbatte in faccia la cruda realtà della strada, c’è chi, ancora oggi, sogna di scrivere un Contratto Collettivo Nazionale per i rider che definire "fumoso" è un eufemismo. Ci troviamo di fronte a un progetto contrattuale che si muove su un paradosso grottesco, un disegno ambiguo il cui unico risultato reale è la precarizzazione permanente . Il paradosso del "lavoratore ibrido" L'idea di fondo è quella di creare una figura speculativa che serve solo a fare gli interessi delle piattaforme: Autonomi, ma non troppo: lavoratori a cui si vogliono concedere diritti col contagocce, negando le vere tutele del lavoro subordinato. Subordinati, ma non troppo: costretti a restare legati a doppio filo alle esigenze e ai ritmi aziendali, quel tanto che basta per garantire alle multinazionali una flessibilità ancora maggiore e, soprattutto, a costo zero. In questo clima di i...