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Benvenuti in "GTA Glovo": La Tripla Penale che Soffoca i Rider

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  Benvenuti in "GTA Glovo": La Tripla Penale che Soffoca i Rider Gira in queste ore un'immagine che fa sorridere per lo stile grafico, ma che fa sanguinare il cuore per la cruda realtà che racconta. È la parodia di un famoso videogioco, ribattezzato per l'occasione "GTA Glovo" . Ma per le strade delle nostre città non si sta giocando. La vita dei rider non ha un pulsante "restart". È fatta di asfalto, pioggia, traffico e, sempre più spesso, di addebiti illegittimi che svuotano le tasche di chi lavora per portare il cibo caldo nelle case degli altri. Il cartellone sullo sfondo della grafica parla chiaro: “Il tuo tempo. I tuoi costi. Nessuno li vede.” Ed è esattamente così. Le piattaforme di delivery stanno scaricando l'intero rischio d'impresa sulle spalle dei lavoratori, applicando sanzioni arbitrarie che si traducono in un vero e proprio sfruttamento. Il Meccanismo della Beffa: 3 Volte Penalizzati, 3 Volte Ingiusti Quando una consegna vi...

La rapina legalizata

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  Non abbiamo piu' parole contro lo shampo STORARI

Il sistema è sporco, e lo shampoo non basta più

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 Il sistema è sporco, e lo shampoo non basta più ​Ci hanno provato a venderci la favola della "flessibilità", della "sharing economy" e dei lavoretti per arrotondare. Ci hanno provato a lavare la coscienza di un sistema marcio con lo shampoo della retorica aziendale e del marketing green. Ma la verità è un'altra: il sistema del delivery in Italia è incrostato di sfruttamento, precarietà e algoritmi usati come fruste digitali. ​Per pulire lo schifo dei padroni digitali non serve un colpo di spugna superficiale. Ci vuole l'acido muriatico delle sentenze, delle lotte e degli scioperi. ​Le tre componenti del nostro "acido muriatico" ​Per disincrostare i diritti negati da anni di caporalato digitale, servono tre ingredienti fondamentali, da usare senza sconti: ​Le Sentenze dei Tribunali: Il tempo dei "collaboratori autonomi a cottimo" è scaduto. La magistratura lo sta ribadendo: i rider sono lavoratori subordinati a tutti gli effetti. Ogni sen...

Il palcoscenico del Grillo Parlante: se la vertenza diventa un personal brand

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  A chi si presenta con la presunzione del sapere e la verità in tasca, di solito si risponde con un sorriso e una buona dose di sarcasmo. Anche perché, diciamoci la verità, assistere alle performance del "grillo parlante salterino" ha stancato. Non si può pensare di fare i narratori onniscienti, dispensando perle di saggezza e intasando le chat solo sulla base del proprio vissuto personale. Se decidi di portare avanti una vertenza collettiva, quella vertenza appartiene a tutti. Non puoi personalizzarla, non puoi cucirtela addosso come un vestito su misura, e soprattutto non puoi trasformarti sistematicamente nella vittima sacrificale che "va contro i poteri forti". Quali siano poi questi "poteri forti", restiamo ancora in attesa di capirlo. Se attacchi, l'eco torna indietro Il meccanismo è semplice: se decidi di lanciare fendenti, poi la risposta te la devi aspettare. Non funziona che tutti debbano costantemente ascoltare monologhi e resoconti di vita...

Lettera aperta a chi dice di rappresentarci e di conoscere il mondo rider

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  Lettera aperta a chi dice di rappresentarci Questa non è una lettera per prendere una posizione politica. Sarebbe troppo facile, quasi comodo. Questa è una lettera che vuole semplicemente buttare in faccia la realtà dei fatti. Chi scrive è un rider che, essendo iscritto a vari canali e gruppi di categoria, vede costantemente spuntare il tuo volto in una sfilza infinita di selfie: "sono in treno", "sto andando ai tavoli della trattativa", "sto negoziando". Ma se i risultati concreti di tutte queste trattative sono rimasti fermi a quelli del 2020, allora l'invito è uno solo: fermati e vieni a fare il rider per davvero, visto che ti professi tale. Tra viaggi in treno, tavoli e video continui su internet, la domanda sorge spontanea: Quando trovi il tempo effettivo di lavorare? Come fai a mantenere una partita IVA in questo modo? Non è nostra intenzione farti i conti in tasca. Vogliamo però farti i conti sulle scelte scellerate a cui hai acconsentito con ...

RIDER: ABBANDONATI DA POLITICA E MAGISTRATURA!

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In rima Diciamoci la verità: non arriverà nessuna cavalleria guidata dal cane Lassie a salvarci. E no, non ci sarà nessun finale hollywoodiano con il rider che sale vittorioso sulla collina, con lo zaino termico intatto e il tramonto perfetto alle spalle mentre partono i titoli di coda. ​La realtà non ha un algoritmo generoso. Se le cose devono cambiare, l'unica via è la lotta in piazza. I diritti non si ricevono con una notifica push o grazie a un eroe a quattro zampe; si conquistano bloccando le strade e facendosi sentire. Meno favole, più mobilitazione.  RIDER: ABBANDONATI DA POLITICA E MAGISTRATURA! ​LA REALTÀ CONTRO LA PROPAGANDA: IL GOVERNO MELONI SMASCHERATO ​"Uno Stato giusto non lascia il più debole da solo." ​Quante volte abbiamo sentito questa sfilza di retorica patriottica e sociale uscire dalla bocca di Giorgia Meloni? Parole al vento. La realtà dell'asfalto e delle metropoli cancella la propaganda in un secondo. Uno Stato che si definisce "giusto...

La sicurezza dei rider non è uno spot stagionale: serve una tutela reale, tutto l'anno

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  La sicurezza dei rider non è uno spot stagionale: serve una tutela reale, tutto l'anno e solo chi vive e lavora in strada lo sa ​Denunciare il mancato stop alle consegne durante le giornate di caldo torrido è sacrosanto. Rivendicare il rispetto delle ordinanze regionali non è solo giusto, è legittimo. Ma non possiamo permettere che la sicurezza dei lavoratori diventi uno spot sporadico , una battaglia di facciata da rispolverare solo in estate. ​La strada, per chi ci lavora, non fa sconti. E non lo fa solo a luglio o ad agosto. ​Un anno intero di rischi estremi ​In questi anni abbiamo visto scene inaccettabili, spesso documentate dai telefoni dei passanti ma ignorate da chi dovrebbe garantire tutele: ​Rider che attraversano strade trasformate in veri e propri fiumi. ​Lavoratori costretti ad affrontare sottopassi completamente allagati. ​Rider che perdono la vita a bordo strada, nel silenzio generale. ​La sicurezza non può essere identificata solo con l'emergenza del...