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Quanto costa stare nelle vetrine del delivery????

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  Guardate questa fattura. Non è un caso isolato, è la realtà quindicinale di un ristorante medio in Italia. Su un volume di cibo cucinato, confezionato e preparato pari a 670,20 € , sapete quanto è rimasto in tasca a chi è stato davanti ai fornelli a 40 gradi? Meno di 50 euro. Il trucco della "Vetrina" Analizziamo i costi fissi che compaiono magicamente ogni due settimane: Marketing-visibilità: 219,83 € . Questa è la voce più scandalosa. Non è una campagna pubblicitaria che hai scelto di fare. È il costo di riscatto per stare nelle prime pagine dell'app. Se non lo paghi, sparisci. Commissioni e balzelli: 166,23 € di commissioni base, a cui vanno aggiunti i costi di manutenzione della piattaforma e persino i supplementi se il cliente usa i loro abbonamenti (Glovo Prime). Alla fine della fiera, tra costi di visibilità, commissioni e IVA, la piattaforma si è trattenuta 484,29 € su 670 € di ordinazioni. Il 72% dell'incasso lordo . Il paradosso delle Dark Kitchen A co...

GLOVO SFRUTTA I RIDER • TAGLIEGGIA I RISTORATORI

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    GLOVO SFRUTTA I RIDER • TAGLIEGGIA I RISTORATORI ​ESEMPIO REALE: RISTORATORE 370 € • GLOVO 83 € • COMMISSIONI 22,4 % ​Dietro l’interfaccia colorata di un’applicazione e la comodità di un pasto consegnato a casa in pochi minuti, si nasconde un meccanismo economico predatorio. Un sistema che si arricchisce sulle spalle di due categorie fondamentali: chi il cibo lo prepara e chi lo consegna . ​Questo blog nasce con un obiettivo chiaro: denunciare, dati alla mano, l’insostenibilità del modello Glovo e delle grandi piattaforme di delivery. ​L'anatomia del guadagno (altrui): un esempio reale ​Per capire come il sistema cannibalizzi il commercio locale, basta guardare i numeri reali di una giornata di lavoro di un ristoratore medio. Non parliamo di ipotesi, ma di cifre concrete estratte dai resoconti finanziari: ​ Totale lordo ordinato dai clienti: 370,00 € ​ Trattenuta commissioni Glovo: 83,00 € ​ Tasso di commissione applicato: 22,4% ​ In tasca al ristoratore: 28...

IL TUO CAPO "COMMITENTE" NON PUÒ INVENTARSI LE REGOLE: LA LEGGE PARLA CHIARO SUI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

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  IL TUO CAPO NON PUÒ INVENTARSI LE REGOLE: LA LEGGE PARLA CHIARO SUI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Lettere di richiamo chilometriche, accuse fumose e calderoni pieni di contestazioni buttate lì a caso, tanto per fare numero e metterti paura. È il classico "maxi-provvedimento disciplinare cumulativo", una strategia vecchia come il mondo usata da chi vuole metterti all'angolo senza avere argomenti solidi. Ma c'è una cosa che devi sapere: questo modus operandi è totalmente illegittimo. Un datore di lavoro O COMMITENTE  non può contestarti genericamente più fatti tutti insieme, senza specificarli, senza indicare le date esatte e senza descrivere le circostanze. Perché? Perché così facendo ti toglie il diritto più sacro di ogni lavoratore: quello di difenderti. La legge e la giurisprudenza lo ribadiscono continuamente: la contestazione deve essere specifica, tempestiva e circostanziata per ogni singolo fatto. Se ti accusano di qualcosa, devono dirti cosa , quando e come , ...

Un’ulteriore considerazione: il paradosso tra l'autonomia professata e le tutele del passato

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  Un’ulteriore considerazione: il paradosso tra l'autonomia professata e le tutele del passato È necessaria un’ulteriore riflessione, dettata da un'incongruenza di fondo che emerge sempre più spesso nel dibattito sul nostro settore. L'intento non è affatto polemico, tutt'altro: l'obiettivo è analizzare lucidamente i fatti e le dinamiche che muovono certe posizioni. Capita di frequente di ascoltare le testimonianze di rider con un passato da lavoratori subordinati. Figure che oggi, forti di quell'esperienza, sostengono che il modello della subordinazione applicato alle consegne non sia sostenibile, arrivando a professare e a caldeggiare l'idea di una totale autonomia per i propri colleghi. Fino a qui, l'opinione in sé potrebbe anche essere legittima e persino condivisibile all'interno di un libero confronto di idee. Il vero nodo della questione, tuttavia, si sposta su un altro piano, ed è un interrogativo che riteniamo doveroso porsi. Bisognerebbe dom...

GLOVO E IL GIOCO DELLE TRE CARTE: SE IL "RECUPERO INCENTIVI" DIVENTA UN ADDEBITO COATTO

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  GLOVO E IL GIOCO DELLE TRE CARTE: SE IL "RECUPERO INCENTIVI" DIVENTA UN ADDEBITO COATTO Già, ci risiamo. Lo schifo non rimane più sotto lo zerbino. Anche perché, se continuano così, quello zerbino diventerà talmente alto da arrivare dal pianterreno direttamente al quinto piano. L’ultima manovra di Glovo ha il sapore amaro della beffa. Dopo le indagini per caporalato, l'azienda aveva promesso incentivi e garanzie, muovendosi per apparire come un'applicazione collaborativa ed etica (come persino dichiarato dal magistrato). Ma la realtà che bussa alla porta dei rider oggi è ben diversa e assomiglia molto a un recupero coatto di quei soldi . La notifica della vergogna: nessun dettaglio, solo il conto da pagare Come si muove l'algoritmo quando deve battere cassa sulle spalle dei lavoratori? Invia una notifica di addebito in fattura per un presunto "ordine non consegnato". Il testo recita testualmente: "Le comunichiamo che è stato riscontrato da parte ...

Il manager mascherato

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  Eccoci qui, terzo e ultimo appuntamento. Oggi parliamo di diamantini e di cortocircuiti logici. Parliamo di chi si siede ai tavoli, firma i contratti sulla nostra pelle e poi ha pure il coraggio di farci la morale. Sì, parliamo di quel delegato che ha firmato l’accordo sullo sfruttamento. Negli ultimi giorni lo abbiamo sentito arrampicarsi sugli specchi, dicendo: 'Ma nel testo che ho firmato non c'è mica scritto che c'è l'obbligo di salire ai piani!' . Caro il nostro delegato, ma chi vuoi prendere in giro? Davvero pensi che siamo nati ieri?" La memoria corta sul feedback "Facciamo un piccolo passo indietro, perché qui qualcuno ha la memoria corta. Ti ricordi quando andavi in giro a dire che avevi lottato duramente per togliere il feedback negativo del cliente se il rider non saliva al piano? Ti vantavi di aver rimosso quel ricatto. E oggi, invece, che cosa ci vieni a dire? Oggi cambi completamente versione. Oggi vieni a fare la rampa ai ride...

Riflessioni sotto 40 gradi: La finta libertà del "modello nuovo"

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  Riflessioni sotto 40 gradi: La finta libertà del "modello nuovo" ​Sono collegato, ci sono quasi 40 gradi all'ombra e l'aria è irrespirabile. Sul telefono mi arriva la notifica dell'ennesimo video in cui si parla (anche) di me. Lo apro per curiosità, senza nessuna voglia di fare polemica. Sento dire, con una naturalezza disarmante, che "la stragrande maggioranza ha scelto questo lavoro perché vuole essere libera di collegarsi quando vuole e se vuole" . ​Onestamente sgrano gli occhi. Mi guardo intorno. ​Vedo colleghi immobili sotto il sole cocente, ad attendere un ordine che non arriva. E la domanda mi sorge spontanea: rimangono lì a farsi cuocere l'asfalto perché sono masochisti o perché l'attuale modello non permette alcuna scelta? Se vai a casa a cercare il fresco e provi più tardi, semplicemente non mangi. Altro che "libertà". ​Chi c'è davvero sotto quel sole? ​Se si va oltre la superficie e si guardano in faccia le person...