Dietro il casco c’è un corpo che paga il conto: la salute dei rider non è una mancia
Leggi articolo completo Dietro il casco c’è un corpo che paga il conto: la salute dei rider non è una mancia Mani salde sul manubrio, occhi fissi sul navigatore, specchietti che girano all'impazzata e l'ennesimo conto alla rovescia sullo schermo dello smartphone. Visto da fuori, il rider su due ruote è il simbolo del dinamismo moderno, l'ingranaggio perfetto di una città che vuole tutto e lo vuole subito. Ma cosa succede davvero quando la visiera si abbassa e le ore di corsa diventano otto, nove, dieci al giorno? A scoperchiare il vaso di Pandora sulla reale usura fisica e psicologica di questo lavoro è un illuminante e documentato articolo di Mondosanità (“Rider in scooter tutto il giorno: cosa succede davvero a schiena, spalle e stress”), che analizza con rigore scientifico e dati alla mano quello che da anni urliamo nelle piazze: il delivery non è un "lavoretto", è un lavoro usurante a tutti gli effetti. La micro-traumatologia di chi vive su strada Sullo...