Festeggiano i risultati ottenuti con la subordinazione di Just Eat e ,allo stesso tempo,dichiarano che il modello e' insostenibile
In questi mesi qualcuno ha festeggiato il “protocollo caldo” firmato con Just Eat come se fosse la svolta definitiva per i rider. Parlano di “lavoro subordinato”, “tutele”, “diritti riconosciuti”, “fine dello sfruttamento”. E va bene: il CCNL Logistica applicato ai rider è una conquista vera, concreta, che cambia la vita alle persone. Ma c’è un problema enorme che nessuno vuole affrontare: le stesse realtà che applaudono la subordinazione per Just Eat, chiedono autonomia per Glovo e Deliveroo. Una contraddizione che non si può ignorare. 🔍 Due pesi e due misure Quando si parla di Just Eat, dicono: “Il rider è un lavoratore subordinato.” “Serve un contratto vero.” “Bisogna garantire ferie, malattia, tredicesima.” Quando si parla di Glovo e Deliveroo, improvvisamente cambia tutto: “Serve flessibilità.” “Serve autonomia.” “Il modello Just Eat non si può estendere.” Ma perché?...