La scia di sangue dettata dal click (non troppo) innocente
Tre tragedie in pochissime settimane. Un bilancio di guerra sulle strade delle nostre città, consumato nell'indifferenza di chi considera la consegna a domicilio un semplice automatismo. 9 settembre: Un rider finisce incastrato sotto un autobus. 15 settembre: Un rider si schianta contro un pullman. 25 settembre: Un rider perde la vita dopo uno scontro sull'asfalto. Non si tratta di sfortuna, né di un'incredibile catena di "semplici incidenti". Questi sono infortuni sul lavoro a tutti gli effetti. Dietro ogni icona che si muove sullo schermo di uno smartphone non c'è un algoritmo magico, ma una persona in carne ed ossa costretta a correre contro il tempo. L'illusione della flessibilità e della libertà si infrange ogni giorno contro la realtà dei ritmi imposti dalle piattaforme: bonus legati alla velocità, ranking reputazionali e penali implicite per chi rifiuta una consegna o rallenta. Quando un utente ordina un pasto con un tocco sullo schermo, quel g...