Delivery e sfruttamento senza pausa: come le piattaforme trasformano ogni consegna in lavoro povero
Lo sfruttamento del delivery non si ferma: dalla consegna del cibo alle batterie dei monopattini La retorica della “mobilità sostenibile” continua a nascondere una realtà fatta di lavoro povero, precarietà e assenza di tutele. Dopo anni di sfruttamento nel food delivery, nella spesa a domicilio e nell’ultimo miglio, oggi il modello si espande anche al settore della mobilità urbana in sharing. Dietro i monopattini elettrici che invadono le città c’è infatti un esercito invisibile di rider incaricati di recuperare, trasportare e sostituire batterie spesso pesanti e pericolose, lavorando in condizioni che definire precarie è poco. Contratti poveri e paghe al ribasso Molti lavoratori vengono impiegati tramite collaborazioni occasionali, partite IVA forzate o piattaforme digitali che scaricano ogni rischio sul rider. Pagamenti a consegna, compensi insufficienti, nessuna garanzia minima: il lavoro viene frammentato e trasformato in pura prestazione usa e getta. Il risultato è semplice:...