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Rider aggrediti nella notte tra scandolo,ipocrisia,comodità

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  Quando la stanca meccanica fa notizia: la verità sulla pelle dei rider ​Ci risiamo. Un’altra aggressione, un altro incidente, un’altra notte passata in strada a rischiare l’osso del collo. E puntuale come un orologio svizzero, ecco che scatta la macchina del clickbait. Il rider aggredito all'una di notte finisce dritto in prima pagina. ​Ma non prendiamoci in giro. Dietro questa improvvisa "solidarietà" a mezzo stampa si nascondono due problemi fondamentali che noi, che quella strada la mastichiamo ogni giorno, conosciamo fin troppo bene. ​1. Animali da zoo per riempire le pagine ​Il primo problema è che siamo diventati carne da macello mediatica. Veniamo usati come animali da zoo per riempire le pagine dei giornali e catturare l'attenzione del pubblico. Quando si scrive l'articolo sensazionalistico sul rider colpito nella notte, fa subito notizia, soprattutto adesso che il tema è caldo. Ma è una finta empatia. Finché versiamo sangue, attiriamo click; quando chi...

LA BEFFA DELLE APP: Se ti rubano il telefono, Glovo e Deliveroo ti licenziano e ti accusano di caporalato

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  LA BEFFA DELLE APP: Se ti rubano il telefono, Glovo e Deliveroo ti licenziano e ti accusano di caporalato Il cinismo delle piattaforme di delivery ha raggiunto un nuovo livello di assurdità. Non bastavano i pagamenti a cottimo, l'assenza di vere tutele e i rischi del traffico quotidiano: ora i rider devono difendersi anche dai paradossi di un algoritmo che trasforma le vittime in colpevoli. Parliamo dello strumento di lavoro fondamentale: lo smartphone . Glovo, Deliveroo e le altre multinazionali del settore non forniscono i dispositivi per ricevere gli ordini. Tutto il peso economico dell’attrezzatura tecnologica ricade sulle spalle del lavoratore. Ma il peggio avviene quando le cose vanno storte. Oltre al danno, l'infamia della disconnessione In caso di furto dello smartphone durante il turno, o di una banale rottura del display, per il rider inizia l'incubo. Oltre al danno economico di tasca propria per ricomprare il telefono, scatta immediata la beffa delle piattaform...

Rider subordinato e falsa sicurezza

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  L'ILLUSIONE DELL'ORTICELLO E IL COLLASSO DI UN MITO: SE LA RUOTA DELLE APP SI INCEPPA Guardare il proprio orticello mentre tutto intorno brucia. Era questa l’illusione che, fino a ieri, cullava l’anima del rider "modello". Quello sempre disponibile, quello che sotto il diluvio universale correva più forte, che macinava chilometri accumulando 3.000 ticket di assistenza nella speranza di un aumento di ore, di un briciolo di considerazione in più dall'algoritmo. Mentre correva a testa bassa, quel rider non si accorgeva del collega di Glovo (o di qualunque altra sigla) che, pur svolgendo le stesse identiche mansioni, si ritrovava con un giardino ancora più povero, con tariffe più misere, con tutele ridotte all'osso. C'era la convinzione strisciante, quasi fiera, che "a me non succederà", che la propria dedizione fosse uno scudo impenetrabile. Qualcuno era persino arrivato a fantasticare, in un delirio di finta stabilità, di poterci andare in pensio...

Licenziamento collettivo e app di delivery: il paradosso del lavoro digitale in Italia

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  MENTRE STORARI INDAGA PER CAPORALATO, JUST EAT LICENZIA: IL PARADOSSO PERFETTO DELLE CONSEGNE ​Mentre la Procura di Milano – guidata dal PM Paolo Storari – stringe le manette giudiziarie attorno ai colossi del food delivery come Glovo e Deliveroo, commissariandoli per caporalato digitale e sfruttamento dello stato di bisogno, dall'altra parte del "modello virtuoso" si consuma l'ennesimo dramma sociale. ​ Just Eat apre le assemblee per l'attivazione della legge 223/91: licenziamento collettivo. ​C'è un cortocircuito logico e politico in questa giungla dell'asfalto che urla vendetta. O siamo strani noi che continuiamo a pretendere dignità, o in questo sistema qualcosa non torna. ​Il grande inganno del "Modello Virtuoso" ​Ci hanno venduto la favola che il lavoro subordinato sotto Just Eat fosse la terra promessa. Ci hanno detto: "Guardate, loro vi assumono, vi danno la paga oraria, siete tutelati" . Nel frattempo, i concorrenti co...

Rider trovato morto a Torino, nuova svolta nelle indagini: perizia sulla bicicletta

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13/05/26 un altro incidente  IL LIVELLO È CRITICO. LA VITA NON È UN VIDEOGIOCO. Mentre le strade di Torino si tingono dei colori del tramonto, la realtà morde più forte di qualsiasi finzione narrativa. La Procura ha acceso i riflettori su un sospetto inquietante: la bicicletta di Adam è stata manomessa? IL FALLIMENTO DELLE "AUTOCERTIFICAZIONI" Per mesi, Deliveroo ha giocato a fare il padrone invisibile. Un’indagine interna? Mai pervenuta. Si sono accontentati di "autocertificazioni", pezzi di carta digitali che pesano meno del fumo. È l'arroganza di una dirigenza che si sente intoccabile, chiusa in uffici climatizzati mentre fuori, sull'asfalto, si consuma il dramma di chi lavora per un algoritmo. NON È UN "GAME OVER" QUALSIASI Nell'estetica dei videogame siamo abituati a ricominciare. Ma qui non c'è un tasto Respawn. La Procura indaga. Deliveroo tace. Noi rivendichiamo. Non permetteremo che questa vicenda venga derubricata a una disputa le...

Rider e' solo un ETICHETTA?

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  SBUFFA PURE. Perché se parliamo di Rider, stiamo parlando di te. "Ancora con questi rider?", "Sempre la stessa storia dei fattorini". Sbuffa pure. Voltati dall'altra parte mentre aspetti il tuo poke a domicilio. Ma sappi che quando parliamo di delivery, non stiamo recensendo un'app o lamentandoci di un ritardo: stiamo guardando dentro lo specchio rotto della nostra società. Il delivery non è un'etichetta. È il sintomo. È il contenitore dove è stato stipato tutto ciò che la politica e l'economia fingono di non vedere. Non è un panino, è Lavoro Povero Se il lavoro smette di essere un diritto e diventa un "lavoretto" a cottimo, abbiamo perso tutti. Il rider è solo l'avanguardia di un mondo dove la stabilità è un lusso e la paga oraria è un miraggio. Se accettiamo che un algoritmo decida quanto vale un'ora della vita di un ragazzo, domani quell'algoritmo busserà alla porta del tuo ufficio. Il confine invisibile: Immigrazione e Int...

Rider e algoritmi: la dignità ridotta a parametro trascurabile

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Adempiamo ai nostri obblighi di legge rispettando i protocolli creati dopo l'inchiesta del 2021 dove abbiamo gia' CONCILIATO LE IRREGOLARITA'   L'Algoritmo della Vergogna: Quando la Dignità Diventa un "Parametro Trascurabile" Ancora una volta, il codice binario dell’algoritmo sbatte in faccia la verità nuda e cruda: per questo sistema, i rider non sono persone, sono numeri. E come tali, anche i loro problemi vengono trattati come semplici errori statistici da arrotondare per difetto. Recentemente, abbiamo assistito all'ennesima prova di distacco dalla realtà. Un alto esponente delle relazioni industriali ha avuto il coraggio di affermare che "solo il 10% dei lavoratori sta male". Oltre alla dubbia veridicità di questa cifra, è l'impostazione logica a essere agghiacciante: quel 10% viene considerato un parametro trascurabile. La selezione della flotta: il silenzio non è assenso Forse chi siede dietro una scrivania non si è accorto — o meglio, ...