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Deliveroo,sfruttamento a doppio livello:rider in strada e assistenza in Romania costretti a dire mi spiace

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  La guerra tra poveri dietro lo schermo: perché i copioni dell'assistenza non bastano più “Voglio dire a Deliveroo che i 'mi dispiace' pronunciati dagli operatori sfruttati in Romania non bastano più a pagare l'affitto.” Chiunque abbia pedalato per ore sotto la pioggia, al gelo o nei pomeriggi torridi dell'estate conosce a memoria quella sequenza di parole. Un problema con un cliente, l'indirizzo di consegna errato, l'app che si blocca sul più bello congelando il tuo compenso, o peggio, un incidente stradale. Apri la chat del supporto tecnico, provi a chiamare, e dall'altra parte ricevi puntualmente la stessa identica risposta, cortese ma tragicamente vuota: “Ci dispiace molto per il disagio, capiamo la tua situazione...” . Dietro quelle scuse standardizzate non c'è una reale volontà di risolvere il problema. C'è un muro di gomma aziendale progettato appositamente per disinnescare la nostra frustrazione, farci perdere tempo e spingerci a mollare...

La matematica della fame: perché i 3 euro di Glovo sono un passo indietro, non una conquista

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La matematica della fame: perché i 3 euro di Glovo sono un passo indietro, non una conquista Ci risiamo. Un altro annuncio trionfale, un'altra operazione di social washing per ripulirsi la faccia davanti all'opinione pubblica e ai media. Ci vogliono far credere che fissare la tariffa base a 3,00 euro nel 2026 sia una grande concessione, un "aumento" calato dall'alto per venire incontro alle esigenze dei rider. Ma chi sta in strada, la matematica la sa fare bene. E i conti non tornano per niente. La memoria corta delle piattaforme (2020 vs 2026) Facciamo un piccolo passo indietro, recuperiamo la memoria storica che le multinazionali del delivery sperano che noi si abbia perso: Nel 2020: La sola tariffa base per la chiamata era già di 2,00 euro . Nel 2026: Dopo sei anni, ci vengono a proporre 3,00 euro . Spacciare questo incremento di un euro come una svolta storica significa ignorare deliberatamente la realtà economica degli ultimi sei anni. Non è un aumento, è...

Torino e le 70000 case vuote affitto calmierato che arricchisce i palazzinari,non le famiglie

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  Torino, 70.000 case sfitte. Fondi pubblici senza controlli e lavoratori precari penalizzati A Torino il tema della casa continua a rappresentare una delle principali criticità sociali. Le stime parlano di circa 70.000 alloggi vuoti , un dato che fotografa un paradosso: un’enorme disponibilità potenziale di abitazioni che, però, non si traduce in un reale aumento dell’offerta per chi cerca un affitto accessibile. In questo contesto, emergono anche criticità nei controlli sui fondi pubblici destinati ai proprietari che aderiscono ai programmi di affitto calmierato. Un patrimonio immobiliare inutilizzato Il numero delle case sfitte non è solo un dato statistico: è il simbolo di un sistema immobiliare che fatica a rispondere ai bisogni reali della popolazione. Le ragioni della mancata immissione sul mercato sono molteplici: aspettative speculative sui valori futuri timori legati alla morosità scarsa convenienza percepita nel canone concordato immobili ereditati e mai ristrutturati I...

Deliveroo e l'emergenza caldo:ci consiglia di non mettere il capotto e ci manda alle fontanelle (leggi le comunicazioni ufficiali)

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  Comunicazione importante per consegnare in sicurezza Ciao Enrico, Le alte temperature stanno iniziando a raggiungere diverse zone d’Italia e richiedono a tutti coloro che svolgono attività lavorativa all’aperto di prestare particolare attenzione. Deliveroo prende molto seriamente la sicurezza e la salute dei Rider e per questo ha contribuito alla redazione delle "Linee guida per la gestione dell’emergenza calore nel settore del food delivery", definite da Assodelivery, l’organizzazione che rappresenta le imprese italiane del settore aderente a “Confcommercio - Imprese per l’Italia”, che Deliveroo intende implementare immediatamente. Ti invitiamo a leggere sul sito dedicato ai Rider Deliveroo le informazioni in materia di sicurezza sul lavoro sui rischi specifici legati al caldo, redatte in collaborazione con i medici competenti, disponibili in italiano, inglese, francese e in urdu. A breve il corso di formazione sui rischi specifici legati al caldo, già disponibile su Rider...
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  CONSEGNE GRATUITE, RETRIBUZIONI DA FAME: LA MATEMATICA SPORCA DELLE PIATTAFORME C’è qualcosa che non torna. E non è un errore di calcolo dell'algoritmo, ma una precisa scelta di business. Nelle ultime settimane, la Procura di Milano ha acceso i riflettori su Deliveroo , mettendola sotto controllo giudiziario con un'ipotesi di reato pesante come un macigno: caporalato aggravato .Migliaia di rider in Italia sono stati costretti a lavorare in condizioni di totale sfruttamento, con paghe reali che, per la stragrande maggioranza dei lavoratori, si collocano ben al di sotto della soglia di povertà nazionale. Mentre i lavoratori combattono ogni giorno in strada per racimolare pochi euro a consegna, senza tutele, ferie o malattia, i piani alti della società stringono accordi milionari con i giganti del web. Da tempo, infatti, Deliveroo spinge forte sul suo abbonamento Plus , regalandolo di fatto a chiunque sia iscritto ad Amazon Prime e promettendo "consegne gratuite e illimit...

GLOVO Tariffe da fame e fumo negli occhi: la verità sul nuovo "accordo" dei Rider

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  COMUNICAIONE INVIATA DA GLOVO AI LAVORATORI: Con la presente comunicazione, desideriamo informarti di importanti novità riguardanti le modalità di definizione dei compensi applicabili alle proposte di consegna, nell’ambito del tuo rapporto contrattuale. Ti preghiamo di leggere attentamente la presente comunicazione, che ti sarà inviata a mezzo e-mail all’indirizzo collegato al tuo account e che sarà disponibile anche in “Inbox”. La presente comunicazione contiene inoltre informazioni sulle modalità con cui la piattaforma utilizza sistemi automatizzati o algoritmici per il calcolo del compenso minimo orario, per la determinazione di eventuali integrazioni dovute per il raggiungimento del compenso minimo orario e per la registrazione dei dati relativi all’attività svolta tramite la piattaforma. 1. Aumento del compenso minimo per proposta di consegna Il corrispettivo minimo per ogni proposta di consegna accettata ed eseguita è stato portato a un valore minimo di € 3,00 lordi. Questo...

La sicurezza dei rider non è uno spot stagionale

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  La sicurezza dei rider non è uno spot stagionale Sottotitolo: Tra "pensatori col ventaglio" e amnesie collettive, la salute di chi consegna non può dipendere dal calendario. Il caso Torino e le zone grigie che diventano nere. Con l’arrivo dei primi caldi, ecco che tornano a svegliarsi i "pensatori col ventaglio in mano". Intellettuali, tavoli tecnici, commentatori dell'ultima ora che, improvvisamente, scoprono che i rider lavorano sotto il sole cocente e iniziano a porsi qualche domanda sulla sicurezza. Ben venga che si facciano domande, per carità. Ma il problema vero è un altro: la sicurezza dei rider non è uno spot stagionale. Sembra che in questo settore la memoria duri lo spazio di un cambio di stagione. L'amnesia dell'inverno e le tutele "a gettone" Ci siamo già dimenticati del ghiaccio sull'asfalto? Della pioggia battente, del vento che sposta le traiettorie e delle temperature sotto zero? È in quei mesi che abbiamo visto cadere pi...