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L'influenza del capitale :se un rider Muore,il Manager ha brividi (di febbre)

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 L'Influenza del Capitale: Se un Rider Muore, il Manager ha i Brividi (di Febbre) C’è un silenzio assordante che arriva dai piani alti di Deliveroo, ed è un silenzio che puzza di tachipirina e cinismo. Mentre le strade si interrogano sulla morte dell'ennesimo rider — un lavoratore "autonomo" di fatto, ma schiavo di un algoritmo nel concreto — la dirigenza ha alzato il muro. Nessun comunicato, nessuna assunzione di responsabilità, nessuna parola di conforto che non sembri uscita da un generatore automatico di scuse corporate. La giustificazione ufficiale? Il manager ha l'influenza. La Gerarchia del Dolore Mettiamo le cose in prospettiva, perché pare che la biologia in questa azienda segua le quotazioni in borsa: Il Rider: Muore sull'asfalto tra la pioggia e i fari delle auto, con uno zaino termico sulle spalle che probabilmente è l’unica cosa rimasta intatta. Per lui non esiste malattia, non esiste mutua, non esiste stop. Se si ferma, l'algoritmo lo punisce...

Non è fatalità, è sistema: A Cavoretto l’ennesimo omicidio del cottimo

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  Non è fatalità, è sistema: A Cavoretto l’ennesimo omicidio del cottimo ​L’hanno trovato senza vita a Cavoretto . Un altro rider, un altro lavoratore invisibile rimasto sull'asfalto mentre inseguiva un algoritmo. Non chiamatelo "incidente sul lavoro". Non osate parlare di "fatalità" o di "disattenzione del singolo". ​Quando un uomo è costretto a correre contro il tempo, sfidando il traffico, il buio e la stanchezza per pochi euro a consegna, la parola corretta è una sola: omicidio . ​La trappola dell'algoritmo ​Non importa il nome del "padrone" scritto sull'app, perché la logica è identica per tutti. Un sistema che: ​ Non ha limiti di zona: costringe i rider a spostarsi per chilometri, fuori dai centri sicuri, in strade extraurbane buie e pericolose. ​ Non ha limiti di età: accetta chiunque sia abbastanza disperato da vendere il proprio tempo e la propria sicurezza. ​ Ricatta sulla sopravvivenza: se non accetti l’ordine, s...

26 anni dopo si e' avverato tutto

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  CLICCA QUI Quando era piccolino papà diceva “siamo tutti comunisti”,   sono passati trent’anni e li ritrovo borghesi e conformisti.   Tra i borghesi nasce quella flessibilità che ci divide a metà,   e nella flessibilità nasce il rider, imprenditore senza dignità.   Partita IVA in tasca, ma manco i soldi per una casa,   negli anni ’60 papà gridava “il sistema si abbatte, non si abbraccia”.   Guardiamo l’ultimo trend, la magica globalizzazione,   ci ha resi bestie feroci, in via di estinzione. E ora che lo Stato sociale non c’è più,   il nemico del povero è il povero, e si replica all’infinito.   Il mercato è già pronto, corre più veloce del respiro,   io devo muovermi in fretta, mandare a fanculo il mondo finto.   Radio, tele, computer, telefoni: voci rassicuranti,   ma la mia faccia non è serena, non è compatibile coi loro standard. Ci vogliono sorridenti, allin...

Deliveroo: Il "Rischio d'Impresa" non può essere la Scusa per l'Illegalità

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  Deliveroo: Il "Rischio d'Impresa" non può essere la Scusa per l'Illegalità ​Esiste un confine sottile, ma invalicabile, tra la libera iniziativa economica e lo sfruttamento. In Italia, quel confine è tracciato dal D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro). Eppure, per chi pedala o guida sotto la pioggia battente per consegnare un pasto caldo, quel confine sembra dissolversi nel grigio dell’asfalto bagnato. ​Quando cadi perché le condizioni meteo sono proibitive e la pressione della piattaforma ti spinge a correre, non stiamo parlando di "rischio d’impresa". Stiamo parlando di un sistema che scarica l'intero peso della sicurezza sulle spalle (e sulle ossa) del lavoratore. ​Il Paradosso del Rischio: Chi Paga davvero? ​Nel diritto commerciale, il rischio d’impresa spetta all’imprenditore. È lui che investe capitali e accetta la possibilità di perdite in cambio del profitto. Ma nel mondo del food delivery, il rischio è stato capov...

E' CAMBIATO IL LAVORO. È CAMBIATO COME LO ACCETTIAMO.

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La danza AI (CLICCA QUI)  E' CAMBIATO IL LAVORO. È CAMBIATO COME LO ACCETTIAMO. C’era un tempo in cui lo sfruttamento faceva ridere. Era grottesco, esagerato, evidente. Era Fantozzi. Un uomo schiacciato da un sistema assurdo, umiliato, piegato, costretto a dire sempre sì. E noi ridevamo. Perché era una caricatura. Perché sembrava troppo. Oggi non ridiamo più. E non perché le cose siano migliorate. OGGI LO SFRUTTAMENTO È NORMALE Oggi il lavoratore non è più chiuso in un ufficio grigio. È per strada. È sotto la pioggia. È connesso a un’app. Non ha un capo che urla. Ha un algoritmo che decide. Non ha orari fissi. Ha disponibilità totale. Non ha sicurezza. Ha “flessibilità”. IL RIDER NON FA RIDERE Otto ore sotto la pioggia. Freddo, traffico, rischio. E qualcuno pensa davvero che sia una scelta? Che basti “non accettare la consegna”? No. Questa è la nuova forma di subordinazione: invisibile, silenziosa, accettata. LA DIFFERENZA VERA Negli anni ‘70 si rideva di chi subiva. O...

IL COLORE DEL TUO COMFORT È IL SANGUE DEL MIO TEMPO

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    IL COLORE DEL TUO COMFORT È IL SANGUE DEL MIO TEMPO Non servono giri di parole. Le mezze frasi le lasciamo a chi deve vendere prodotti o campagne elettorali. Qui si parla di realtà, quella che scivola via tra le dita mentre aspetti un pacco, un pasto o un servizio che "ti spetta". La Tavolozza dello Sfruttamento Hai mai guardato davvero i colori della strada oggi? Il Grigio Asfalto: Quello che assorbe il sudore di chi corre per centesimi. Il Giallo e il Blu dei Loghi: Insegne luminose che brillano mentre i diritti si spengono. Il Rosso: Non quello della passione, ma quello della stanchezza che brucia gli occhi dopo dieci ore di turno. La Tua Indifferenza ha un Prezzo (che paghiamo noi) Dici che è "necessità". Dici che "il mondo gira così". Ma la verità è che la tua indifferenza è il lubrificante che permette a questo ingranaggio di schiacciarci senza fare troppo rumore. Ti nascondi dietro lo schermo, convinto che la tua condizione di "sfruttato so...

Quanto costa il tuo click

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  È facile cliccare, più difficile vedere.   Dietro ogni ordine c’è una storia che non arriva al cliente.   Non ti diciamo di smettere, ti diciamo di scegliere. Quanto costa il tuo click, dimmi quanto pesa,   se vale una vita stanca o una corsa accesa.   Non ti dico di smettere, ma di scegliere bene,   perché un servizio etico salva più di quello che conviene. Non è più un discorso di DPI,   qui la strada è un ring, mica un delivery.   Elmetti e giubbotti, non per fare scena,   ma perché ogni consegna può diventare un problema.   I giornali parlano, ma non vedono il fondo,   raccontano episodi, non il sistema che c’è attorno.   Chi corre troppo, chi inciampa sul marciapiede,   ma è la pressione che spinge, non la cattiveria che si vede.   E allora quanto costa il tuo click davvero,   se a pagarlo è sempre chi sta più indietro.   L’app...