Il cortocircuito del diritto: quando la legge non è più uguale per tutti
Il cortocircuito del diritto: quando la legge non è più uguale per tutti Un’aula di tribunale, la muffa che si arrampica sulle pareti e quella scritta dorata, ormai scrostata, rotta e coperta da una patina di polvere: “La legge è uguale per tutti” . È questa l'immagine simbolo di una parabola giudiziaria che, nell'arco di un quinquennio, ha mostrato le profonde crepe del sistema di tutela del lavoro in Italia. Torino, 2021: Le sentenze storiche che aprirono la strada Tutto sembrava aver preso una direzione chiara nel 2021. La Sezione Lavoro del Tribunale di Torino depositò due sentenze destinate a fare da apripista: la natura della prestazione dei rider fu finalmente riconosciuta come lavoro subordinato a tutti gli effetti. La decisione smontò l'illusione del ciclofattorino come "libero professionista di se stesso", imponendo alle piattaforme l'applicazione dei contratti collettivi nazionali, con orari definiti, ferie, malattia e contributi previdenzi...