Post

26 anni dopo si e' avverato tutto

Immagine
  CLICCA QUI Quando era piccolino papà diceva “siamo tutti comunisti”,   sono passati trent’anni e li ritrovo borghesi e conformisti.   Tra i borghesi nasce quella flessibilità che ci divide a metà,   e nella flessibilità nasce il rider, imprenditore senza dignità.   Partita IVA in tasca, ma manco i soldi per una casa,   negli anni ’60 papà gridava “il sistema si abbatte, non si abbraccia”.   Guardiamo l’ultimo trend, la magica globalizzazione,   ci ha resi bestie feroci, in via di estinzione. E ora che lo Stato sociale non c’è più,   il nemico del povero è il povero, e si replica all’infinito.   Il mercato è già pronto, corre più veloce del respiro,   io devo muovermi in fretta, mandare a fanculo il mondo finto.   Radio, tele, computer, telefoni: voci rassicuranti,   ma la mia faccia non è serena, non è compatibile coi loro standard. Ci vogliono sorridenti, allin...

Deliveroo: Il "Rischio d'Impresa" non può essere la Scusa per l'Illegalità

Immagine
  Deliveroo: Il "Rischio d'Impresa" non può essere la Scusa per l'Illegalità ​Esiste un confine sottile, ma invalicabile, tra la libera iniziativa economica e lo sfruttamento. In Italia, quel confine è tracciato dal D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro). Eppure, per chi pedala o guida sotto la pioggia battente per consegnare un pasto caldo, quel confine sembra dissolversi nel grigio dell’asfalto bagnato. ​Quando cadi perché le condizioni meteo sono proibitive e la pressione della piattaforma ti spinge a correre, non stiamo parlando di "rischio d’impresa". Stiamo parlando di un sistema che scarica l'intero peso della sicurezza sulle spalle (e sulle ossa) del lavoratore. ​Il Paradosso del Rischio: Chi Paga davvero? ​Nel diritto commerciale, il rischio d’impresa spetta all’imprenditore. È lui che investe capitali e accetta la possibilità di perdite in cambio del profitto. Ma nel mondo del food delivery, il rischio è stato capov...

E' CAMBIATO IL LAVORO. È CAMBIATO COME LO ACCETTIAMO.

Immagine
La danza AI (CLICCA QUI)  E' CAMBIATO IL LAVORO. È CAMBIATO COME LO ACCETTIAMO. C’era un tempo in cui lo sfruttamento faceva ridere. Era grottesco, esagerato, evidente. Era Fantozzi. Un uomo schiacciato da un sistema assurdo, umiliato, piegato, costretto a dire sempre sì. E noi ridevamo. Perché era una caricatura. Perché sembrava troppo. Oggi non ridiamo più. E non perché le cose siano migliorate. OGGI LO SFRUTTAMENTO È NORMALE Oggi il lavoratore non è più chiuso in un ufficio grigio. È per strada. È sotto la pioggia. È connesso a un’app. Non ha un capo che urla. Ha un algoritmo che decide. Non ha orari fissi. Ha disponibilità totale. Non ha sicurezza. Ha “flessibilità”. IL RIDER NON FA RIDERE Otto ore sotto la pioggia. Freddo, traffico, rischio. E qualcuno pensa davvero che sia una scelta? Che basti “non accettare la consegna”? No. Questa è la nuova forma di subordinazione: invisibile, silenziosa, accettata. LA DIFFERENZA VERA Negli anni ‘70 si rideva di chi subiva. O...

IL COLORE DEL TUO COMFORT È IL SANGUE DEL MIO TEMPO

Immagine
    IL COLORE DEL TUO COMFORT È IL SANGUE DEL MIO TEMPO Non servono giri di parole. Le mezze frasi le lasciamo a chi deve vendere prodotti o campagne elettorali. Qui si parla di realtà, quella che scivola via tra le dita mentre aspetti un pacco, un pasto o un servizio che "ti spetta". La Tavolozza dello Sfruttamento Hai mai guardato davvero i colori della strada oggi? Il Grigio Asfalto: Quello che assorbe il sudore di chi corre per centesimi. Il Giallo e il Blu dei Loghi: Insegne luminose che brillano mentre i diritti si spengono. Il Rosso: Non quello della passione, ma quello della stanchezza che brucia gli occhi dopo dieci ore di turno. La Tua Indifferenza ha un Prezzo (che paghiamo noi) Dici che è "necessità". Dici che "il mondo gira così". Ma la verità è che la tua indifferenza è il lubrificante che permette a questo ingranaggio di schiacciarci senza fare troppo rumore. Ti nascondi dietro lo schermo, convinto che la tua condizione di "sfruttato so...

Quanto costa il tuo click

Immagine
  È facile cliccare, più difficile vedere.   Dietro ogni ordine c’è una storia che non arriva al cliente.   Non ti diciamo di smettere, ti diciamo di scegliere. Quanto costa il tuo click, dimmi quanto pesa,   se vale una vita stanca o una corsa accesa.   Non ti dico di smettere, ma di scegliere bene,   perché un servizio etico salva più di quello che conviene. Non è più un discorso di DPI,   qui la strada è un ring, mica un delivery.   Elmetti e giubbotti, non per fare scena,   ma perché ogni consegna può diventare un problema.   I giornali parlano, ma non vedono il fondo,   raccontano episodi, non il sistema che c’è attorno.   Chi corre troppo, chi inciampa sul marciapiede,   ma è la pressione che spinge, non la cattiveria che si vede.   E allora quanto costa il tuo click davvero,   se a pagarlo è sempre chi sta più indietro.   L’app...

“You delegate and chase after everything.”

Immagine
  Quando mi chiedi “come va?”, ti dico “tutto bene”   ma non va un cazzo bene, bro, you don’t know my pain   ho demoni dentro, li tengo a bada a fatica   I fight them every day, questa è la mia vita. Sette anni sulla strada, pioggia, vento, zero gloria,   tu pensi che io sia il tuo scrivano, la tua memoria.   Mi chiami, mi scrivi, mi butti addosso ogni problema,   come se avessi la bacchetta magica per sciogliere ogni tema.   Tu corri, accetti tutto, deleghi pure il respiro,   io fermo a guardare l’app che gira come un tiro.   Un ordine chiuso a quattro e settantacinque lordi,   e mentre tu ti sfoghi, io conto i miei giorni. You think I’m always there, like I’m on your payroll,   but I’m fighting my demons, trying to stay in control.   You drop your world on me, like I’m built to hold it all,   but I’m tired, man, I’m tired of catching every fall. Mi las...

The Heating game

Immagine
  Autonomo NISCIUNO Staie sempe ‘ncopp’ ‘o schermo cu ‘o faccione,   parole grosse, ma nisciuno te dà ragione.   Blocche ‘e commenti, frate’, che paura,   ‘a verità te scassa, e tu resti a figura. Te fai ‘e video cu ‘o tono da vuapp’,   ma quanno parl’ ‘e fatti, frate’, sembri ‘nu flop.   Dic’ “autonomo”, ma nun sai manco che vvuo’ dì,   parl’ ‘e libertà, ma nun riesc’ manco a capì. Staje vicino ‘o motorino, zaino ‘ncuollo,   ma ‘a vita vera nun è ‘nu video cu ‘o ritocco.   Scriv’, pubblich’, fai ‘o show pe’ raccattà du’ like,   ma ‘o lavoro vero, frate’, addò staie? Staie sempe ‘ncopp’ ‘o schermo cu ‘o faccione,   parole grosse, ma nisciuno te dà ragione.   Blocche ‘e commenti, frate’, che paura,   ‘a verità te scassa, e tu resti a figura. Mo’ fai ‘o duro, fai ‘o capo, fai ‘o soldato,   ma fino a ieri nisciuno t’aveva manco notato.   Parl’ ‘e ...