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CONFRONTO APERTO: L'ORDINANZA PIEMONTE IMPONE LO STOP, GLOVO RISPONDE CON 2,71 €

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CONFRONTO APERTO: L'ORDINANZA PIEMONTE IMPONE LO STOP, GLOVO RISPONDE CON 2,71 € Mentre l'estate picchia duro sull'asfalto e le temperature superano costantemente i livelli di guardia, la gestione della sicurezza sul lavoro nel settore del food delivery è arrivata a un punto di rottura. Da un lato abbiamo le istituzioni che firmano decreti per tutelare la vita dei lavoratori; dall'altro abbiamo le multinazionali che rispondono con bonus che sembrano provocazioni. Mettiamo i due fatti a confronto, dati alla mano. ⚖️ Cosa impone la Legge: L'Ordinanza della Regione Piemonte Di fronte alle ondate di calore anomale, la Regione Piemonte ha emanato una direttiva chiara e vincolante per tutelare chi svolge attività fisica intensa all'aperto: Il Divieto Assoluto: Nei giorni contrassegnati dal bollettino ministeriale con allerta meteoclimatica di Livello 3 (rischio alto) , vige l'obbligo di interruzione immediata delle attività lavorative esposte al sole dalle ore 12...
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 Numeri, tutele e trasparenza: il valore della critica costruttiva nella vertenza Rider La libertà di espressione è garantita dall’art. 21 della Costituzione. Questo significa che: puoi scegliere tono , linguaggio , stile , registro del tuo blog; nessuna autorità può obbligarti a scrivere in un certo modo; non esiste alcuna legge che imponga “linguaggio neutro”, “linguaggio formale”, “linguaggio inclusivo”, “linguaggio tecnico”, ecc. L’unico limite è non commettere reati tramite ciò che pubblichi. Negli ultimi giorni si è sviluppato un vivace dibattito all'interno dei canali informali della nostra categoria, con comunicati e prese di posizione che hanno chiamato in causa le analisi sollevate da questo blog. Accettiamo il confronto con assoluta serenità: la pluralità delle voci è da sempre il cuore pulsante di qualsiasi percorso di rivendicazione lavorativa. È tuttavia fondamentale chiarire una premessa inderogabile: questo spazio non promuove, né promuoverà mai, attacchi pe...

LA RAGIONE NON SI HA NELLE TASCHE. L'EVIDENZA È SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.

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  LA RAGIONE NON SI HA NELLE TASCHE. L'EVIDENZA È SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. Non abbiamo la verità in tasca e non ci interessa fare i filosofi. A noi basta guardare la strada. Perché la ragione non è una questione di opinioni: l’evidenza è lì, sotto gli occhi di tutti, ogni singolo giorno, scritta sull'asfalto. I fatti parlano da soli, e dicono che il sistema del delivery attuale è al collasso umano, prima ancora che lavorativo. 🛑 I numeri della precarietà e lo sfruttamento 3,50 Euro Lordi: Questa è la media a consegna. Una miseria strutturale spacciata per "flessibilità". Cartelli pubblicitari gratuiti: Nessuna garanzia di un compenso orario. Passiamo ore in mezzo alla strada, esponendo i loro marchi sulle spalle, gratis, senza nemmeno la certezza che l'algoritmo ci assegni un ordine. Salute e sicurezza inesistenti: Le immagini recentissime del rider bloccato nel sottopasso allagato a Milano sono l'ennesimo monumento all'indifferenza delle piattaforme....

Assodelivery apparecchia il tavolo della precarieta' "La voce di chi pedala, contro lo sfruttamento delle piattaforme".

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  La voce di chi pedala, contro lo sfruttamento delle piattaforme. 🍽️ Il "Menu" di AssoDelivery: Precarietà condita con Sfruttamento Oggi non parliamo di consegne, parliamo di tavole imbandite sulla nostra pelle. Le controparti si siedono a negoziare, ma per noi il menu è sempre lo stesso. "AssoDelivery dichiara di aver apparecchiato la tavola: la portata principale è la precarietà, condita con lo sfruttamento. Non verrà servito il piatto della salute e della sicurezza, visto che i commensali di Glovo e Deliveroo ne sono intolleranti." Dietro gli slogan sul "lavoro flessibile" e l'autonomia di facciata, la realtà che viviamo ogni giorno sulle strade è fatta di algoritmi punitivi, assenza di tutele reali e rischi totalmente a nostro carico. La salute e la sicurezza sul lavoro non sono un'opzione o un'intolleranza alimentare dei colossi del food delivery: sono un diritto costituzionale. La torta ai padroni, le briciole ai "figuranti" I...

NOTIZIA SHOCK APPROVATA DAI GRUPPI WHATSAPP DI TORINO: Sotto il sole di giugno, nasce il "Trump dei rider"

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  NOTIZIA SHOCK APPROVATA DAI GRUPPI WHATSAPP DI TORINO: Sotto il sole di giugno, nasce il "Trump dei rider" Torino, 23 Giugno 2026 – Nelle chat dei rider torinesi non si parla d'altro. Una notizia shock, rimbalzata di gruppo in gruppo e approvata all'unanimità dalla base dei lavoratori su due ruote, sta accendendo gli animi più delle temperature d'asfalto di questi giorni. Il protagonista? Un ex "capitano" della flotta. Uno di quelli che, fino a ieri, incassava 1,50 € in più a consegna rispetto agli altri rider con un compito ben preciso: monitorare, segnalare e far sanzionare chiunque osasse non rispettare la subordinazione aziendale. Un guardiano dell'algoritmo, insomma. Ma qualcosa, improvvisamente, è andato in cortocircuito. L'inversione a U: Dalla subordinazione alla "follia di grandezza" Oggi assistiamo a un miracolo (o a un'insolazione). L'ex capitano, folgorato sulla via del cottimo, ha improvvisamente iniziato a rive...

L'ipocrisia dei controlli: se la matematica degli infortuni non fa più notizia nemmeno per l'INAIL

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  E’compito dell’INAIL valutare i dati e segnalare criticità sistemiche . Ignorare un picco di infortuni significa non adempiere alla funzione di prevenzione prevista dall’art. 9 del D.Lgs. 81/2008   ​La dinamica è sempre la stessa, da prassi. Ti fai male sulla strada mentre stai consegnando, l'azienda fa la sua regolare denuncia (spiegando il fatto "per filo e per segno" dal proprio punto di vista) e, poco dopo, l'INAIL ti manda a casa il classico questionario di riscontro. Sulla carta, sembra un meccanismo perfetto, quasi premuroso: l’istituto vuole verificare che la versione del lavoratore coincida al millimetro con quella dichiarata dall'impresa. Una prassi corretta, si potrebbe pensare. ​Se non fosse che, dietro questa apparente precisione burocratica, si nasconde una cecità sistemica che fa spavento. ​Mentre l'INAIL si preoccupa di incrociare i dettagli del singolo incidente per assicurarsi che ogni casella sia sbarrata al posto giusto, sembra ignorare c...

DOMENICA 21 GIUGNO 2026: IL DELIVERY SI DOVEVA FERMARE. ECCO PERCHÉ LE PIATTAFORME HANNO RELEGATO I RIDER AL RISCHIO

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 DOMENICA 21 GIUGNO 2026: IL DELIVERY SI DOVEVA FERMARE. ECCO PERCHÉ LE PIATTAFORME HANNO RELEGATO I RIDER AL RISCHIO ​Facciamo chiarezza una volta per tutte, senza giri di parole. Oggi, domenica 21 giugno 2026, il servizio di food delivery doveva essere sospeso? ​La risposta è: SÌ, se la piattaforma Worklimate segnava RISCHIO ALTO nella fascia oraria 12:30–16:00. La risposta è NO solo se il rischio fosse stato inferiore. Ma oggi non era inferiore. ​Nessuna scusa, nessun vuoto normativo. Non dipende dal settore in senso stretto, dipende unicamente dal livello di rischio meteo-climatico. E il delivery, rientrando a pieno titolo nella categoria “logistica”, è assolutamente incluso nella tutela. ​ Cosa dice l’ordinanza (in modo operativo) ​L'ordinanza parla chiaro e non ammette interpretazioni di comodo: ​Il blocco: Se Worklimate indica rischio ALTO o MOLTO ALTO, scatta lo stop obbligatorio per i settori edile, agricolo e logistico (rider compresi). ​La fascia oraria: Il blocco totale...