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Deliveroo: Il "Rischio d'Impresa" non può essere la Scusa per l'Illegalità

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  Deliveroo: Il "Rischio d'Impresa" non può essere la Scusa per l'Illegalità ​Esiste un confine sottile, ma invalicabile, tra la libera iniziativa economica e lo sfruttamento. In Italia, quel confine è tracciato dal D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro). Eppure, per chi pedala o guida sotto la pioggia battente per consegnare un pasto caldo, quel confine sembra dissolversi nel grigio dell’asfalto bagnato. ​Quando cadi perché le condizioni meteo sono proibitive e la pressione della piattaforma ti spinge a correre, non stiamo parlando di "rischio d’impresa". Stiamo parlando di un sistema che scarica l'intero peso della sicurezza sulle spalle (e sulle ossa) del lavoratore. ​Il Paradosso del Rischio: Chi Paga davvero? ​Nel diritto commerciale, il rischio d’impresa spetta all’imprenditore. È lui che investe capitali e accetta la possibilità di perdite in cambio del profitto. Ma nel mondo del food delivery, il rischio è stato capov...

E' CAMBIATO IL LAVORO. È CAMBIATO COME LO ACCETTIAMO.

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La danza AI (CLICCA QUI)  E' CAMBIATO IL LAVORO. È CAMBIATO COME LO ACCETTIAMO. C’era un tempo in cui lo sfruttamento faceva ridere. Era grottesco, esagerato, evidente. Era Fantozzi. Un uomo schiacciato da un sistema assurdo, umiliato, piegato, costretto a dire sempre sì. E noi ridevamo. Perché era una caricatura. Perché sembrava troppo. Oggi non ridiamo più. E non perché le cose siano migliorate. OGGI LO SFRUTTAMENTO È NORMALE Oggi il lavoratore non è più chiuso in un ufficio grigio. È per strada. È sotto la pioggia. È connesso a un’app. Non ha un capo che urla. Ha un algoritmo che decide. Non ha orari fissi. Ha disponibilità totale. Non ha sicurezza. Ha “flessibilità”. IL RIDER NON FA RIDERE Otto ore sotto la pioggia. Freddo, traffico, rischio. E qualcuno pensa davvero che sia una scelta? Che basti “non accettare la consegna”? No. Questa è la nuova forma di subordinazione: invisibile, silenziosa, accettata. LA DIFFERENZA VERA Negli anni ‘70 si rideva di chi subiva. O...

IL COLORE DEL TUO COMFORT È IL SANGUE DEL MIO TEMPO

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    IL COLORE DEL TUO COMFORT È IL SANGUE DEL MIO TEMPO Non servono giri di parole. Le mezze frasi le lasciamo a chi deve vendere prodotti o campagne elettorali. Qui si parla di realtà, quella che scivola via tra le dita mentre aspetti un pacco, un pasto o un servizio che "ti spetta". La Tavolozza dello Sfruttamento Hai mai guardato davvero i colori della strada oggi? Il Grigio Asfalto: Quello che assorbe il sudore di chi corre per centesimi. Il Giallo e il Blu dei Loghi: Insegne luminose che brillano mentre i diritti si spengono. Il Rosso: Non quello della passione, ma quello della stanchezza che brucia gli occhi dopo dieci ore di turno. La Tua Indifferenza ha un Prezzo (che paghiamo noi) Dici che è "necessità". Dici che "il mondo gira così". Ma la verità è che la tua indifferenza è il lubrificante che permette a questo ingranaggio di schiacciarci senza fare troppo rumore. Ti nascondi dietro lo schermo, convinto che la tua condizione di "sfruttato so...

Quanto costa il tuo click

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  È facile cliccare, più difficile vedere.   Dietro ogni ordine c’è una storia che non arriva al cliente.   Non ti diciamo di smettere, ti diciamo di scegliere. Quanto costa il tuo click, dimmi quanto pesa,   se vale una vita stanca o una corsa accesa.   Non ti dico di smettere, ma di scegliere bene,   perché un servizio etico salva più di quello che conviene. Non è più un discorso di DPI,   qui la strada è un ring, mica un delivery.   Elmetti e giubbotti, non per fare scena,   ma perché ogni consegna può diventare un problema.   I giornali parlano, ma non vedono il fondo,   raccontano episodi, non il sistema che c’è attorno.   Chi corre troppo, chi inciampa sul marciapiede,   ma è la pressione che spinge, non la cattiveria che si vede.   E allora quanto costa il tuo click davvero,   se a pagarlo è sempre chi sta più indietro.   L’app...

“You delegate and chase after everything.”

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  Quando mi chiedi “come va?”, ti dico “tutto bene”   ma non va un cazzo bene, bro, you don’t know my pain   ho demoni dentro, li tengo a bada a fatica   I fight them every day, questa è la mia vita. Sette anni sulla strada, pioggia, vento, zero gloria,   tu pensi che io sia il tuo scrivano, la tua memoria.   Mi chiami, mi scrivi, mi butti addosso ogni problema,   come se avessi la bacchetta magica per sciogliere ogni tema.   Tu corri, accetti tutto, deleghi pure il respiro,   io fermo a guardare l’app che gira come un tiro.   Un ordine chiuso a quattro e settantacinque lordi,   e mentre tu ti sfoghi, io conto i miei giorni. You think I’m always there, like I’m on your payroll,   but I’m fighting my demons, trying to stay in control.   You drop your world on me, like I’m built to hold it all,   but I’m tired, man, I’m tired of catching every fall. Mi las...

The Heating game

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  Autonomo NISCIUNO Staie sempe ‘ncopp’ ‘o schermo cu ‘o faccione,   parole grosse, ma nisciuno te dà ragione.   Blocche ‘e commenti, frate’, che paura,   ‘a verità te scassa, e tu resti a figura. Te fai ‘e video cu ‘o tono da vuapp’,   ma quanno parl’ ‘e fatti, frate’, sembri ‘nu flop.   Dic’ “autonomo”, ma nun sai manco che vvuo’ dì,   parl’ ‘e libertà, ma nun riesc’ manco a capì. Staje vicino ‘o motorino, zaino ‘ncuollo,   ma ‘a vita vera nun è ‘nu video cu ‘o ritocco.   Scriv’, pubblich’, fai ‘o show pe’ raccattà du’ like,   ma ‘o lavoro vero, frate’, addò staie? Staie sempe ‘ncopp’ ‘o schermo cu ‘o faccione,   parole grosse, ma nisciuno te dà ragione.   Blocche ‘e commenti, frate’, che paura,   ‘a verità te scassa, e tu resti a figura. Mo’ fai ‘o duro, fai ‘o capo, fai ‘o soldato,   ma fino a ieri nisciuno t’aveva manco notato.   Parl’ ‘e ...

L’ALGORITMO DELLA VIOLENZA: Se il "lavoretto" diventa una bomba sociale

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L’ALGORITMO DELLA VIOLENZA: Se il "lavoretto" diventa una bomba sociale Napoli, Siena, Roma, Torino. La cronaca degli ultimi giorni sembra un bollettino di guerra, una scia di sangue e follia che vede protagonisti i rider delle piattaforme di delivery. Napoli: Un rider ignora l'alt, scappa a un posto di blocco e travolge un pedone. Siena: Una bici elettrica truccata (non omologata) imbocca la contromano e investe due persone. Roma: Una lite tra colleghi degenera in pestaggio perché un ritardo mette a rischio il ranking. Torino: Un’aggressione brutale ai danni di una lavoratrice di un ristorante. Nessuna giustificazione. Nessuno sconto. Chi sbaglia paga, e chi usa violenza o mette a rischio la vita altrui va perseguito con rigore. Ma fermarsi alla condanna del singolo individuo significa chiudere gli occhi davanti a un’evidenza drammatica: siamo di fronte a un allarme sociale innescato da un sistema di sfruttamento legalizzato. Non è follia, è pressione insostenibile ...