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Decreto Rider: Tanto fumo, niente diritti. Un guscio vuoto che beffa i lavoratori (guarda il video denuncia)

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  Decreto Rider: Tanto fumo, niente diritti. Un guscio vuoto che beffa i lavoratori Dopo anni di promesse, tavoli tecnici e annunci in pompa magna, la montagna ha partorito il classico topolino. Analizzando il testo definitivo, la conclusione è una sola: il decreto rider si rivela un involucro privo di contenuti, destinato a non produrre alcun effetto concreto. Una vittoria solo sulla carta Dietro i titoli trionfali dei comunicati ministeriali si nasconde una realtà fatta di commi ambigui e scappatoie legali. Quello che doveva essere il "giro di vite" contro lo sfruttamento della Gig Economy si è trasformato in un esercizio di stile legislativo che lascia tutto immutato. Perché questo decreto è un fallimento? L'ambiguità del subordinato: Nonostante le chiacchiere, il confine tra lavoro autonomo e subordinato resta nebbioso. Le piattaforme avranno ancora gioco facile nel mascherare rapporti di dipendenza sotto la maschera della "flessibilità". Algoritmi ancora o...

Lettera aperta: Caro Manager di Deliveroo, la tua arroganza non nasconde la realtà

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  Lettera aperta: Caro Manager di Deliveroo, la tua arroganza non nasconde la realtà ​ Caro Manager (che ami farti chiamare "Avvocato"), ​Mi spiace notare come, per l'ennesima volta, tu ti sia risentito per le rivendicazioni dei rider. È quasi affascinante osservare la tua abilità nell’arrampicarti sugli specchi per trovare coraggio, per poi trasformarti prontamente in un "cucciolo di barboncino" quando ti metti a disposizione di quella magistratura che ha definito il modello della tua azienda come caporalato . ​Io non mi fregio del titolo di avvocato, ma conosco la realtà della strada. Se affermi che l’azienda rispetta appieno il D.Lgs. 81/08 , mi vedo costretto a portarti nel mondo reale con alcune contestazioni puntuali: ​1. La farsa della Sicurezza e dei DPI ​Dov’è il rispetto della norma quando la consegna dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) , come caschi per bici e moto, è praticamente inesistente? La sicurezza non si fa a parole, si fa fo...

L’ENNESIMA CAMPAGNA SULLE NOSTRE SPALLE: DA GIGINO A GIORGIA, IL RIDER RESTA SOLO

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  L’ENNESIMA CAMPAGNA SULLE NOSTRE SPALLE: DA GIGINO A GIORGIA, IL RIDER RESTA SOLO Siamo alle solite. Si avvicina il 1° Maggio , la festa dei lavoratori, e puntuale come una consegna in orario di punta arriva l'annuncio del governo di turno. Questa volta tocca a Giorgia Meloni e al suo pacchetto di misure per il settore delivery. Ma noi che la strada la mangiamo ogni giorno, abbiamo la memoria lunga. La storia si ripete: il fantasma di Gigino Ricordate il "fantastico" Luigi Di Maio ? Sembrava dovesse scatenare la rivoluzione del secolo. Diceva che i rider sarebbero stati il simbolo del cambiamento, che avremmo avuto tutele da dipendenti e dignità garantita. Risultato? Lui ha trovato un "posticino garantito" e noi siamo rimasti esattamente dove eravamo: a pedalare sotto la pioggia per pochi euro, con algoritmi che decidono della nostra vita. Oggi, 10 anni dopo la comparsa del primo zaino termico e a pochi mesi dalle inchieste che hanno smascherato il caporalato...

Aprile: il mese fatale per il rider deceduto a Torino.

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  Aprile: il mese fatale per il rider deceduto a Torino. ​Le strade di Torino si sono tinte di un silenzio assordante. Mentre le dinamiche esatte dell'incidente restano ancora al vaglio delle autorità, una domanda brucia più delle altre e risuona tra chiunque carichi uno zaino termico sulle spalle: le piattaforme verificano davvero l'idoneità fisica dei propri lavoratori? ​ La falla nel sistema: sicurezza o profitto? ​La realtà che emerge dai contratti di gig economy è agghiacciante. Sia Glovo che Deliveroo prevedono l'obbligo di visite mediche solo dopo il superamento delle 50 giornate lavorative . ​Questo significa che per quasi due mesi un lavoratore può operare nel traffico, sotto lo sforzo fisico costante e in ogni condizione meteo, senza che nessuno ne abbia accertato lo stato di salute. Il vuoto normativo e preventivo non è solo evidente: è pericoloso. ​ Restano i dubbi, manca la responsabilità ​Davanti a una vita spezzata, ci troviamo di fronte a un muro di ...

Il paradosso del Rider: se il mio tempo vale meno di un caffè per lo Stato e Deliveroo

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  Tutti guadagnano, tranne chi pedala. È questa l'equazione brutale che sta alla base del food delivery oggi. Una matematica che non torna mai per noi, ma che sembra far quadrare i conti di tutti gli altri attori in gioco. ​I numeri della vergogna ​Parliamo di fatti, non di opinioni. Prendete un turno qualunque: 120 minuti di disponibilità . Due ore della propria vita trascorse in strada, nel traffico, sotto la pioggia o il sole. Il valore di questo tempo per Deliveroo? 4,91 euro. ​Sì, avete letto bene. Poco più di due euro l'ora. Ma la beffa non finisce qui. ​Lo Stato: socio solo negli incassi ​In questo scenario entra in gioco il secondo "socio" silenzioso: lo Stato. ​ Pretende: Su quei miseri 4,91 euro, ne vuole 0,98 (tra tasse e contributi). ​ Offre: Il nulla , gli ammortizzatori sociali per noi sono un miraggio. ​Siamo considerati imprenditori di noi stessi quando c’è da pagare, ma fantasmi quando c'è da ricevere tutele. ​Un modello costruito sulla nostra ...

L'Etica non si pesa un tanto al chilo: il paradosso del "Caporalato Cool" a Torino

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Torino, città di industria e di lotte, si trova oggi davanti a un bivio paradossale. Da un lato, la cronaca giudiziaria accende i fari sulle grandi aziende indagate per caporalato, svelando un sistema di sfruttamento che pensavamo confinato altrove e che invece pulsa nel cuore produttivo del Nord. Dall’altro, spuntano come funghi i cosiddetti "progetti sociali". Si presentano bene. Usano parole come sostenibilità, inclusione e, soprattutto, si autodefiniscono ETICI. Ma grattando la superficie della narrazione "green", cosa resta? Il peso della realtà (35 kg, per l'esattezza) La domanda che dobbiamo porci è semplice: cosa c'è di etico nel chiedere a un lavoratore di trasportare 35 kg di carico su una bicicletta muscolare? Mentre il marketing ci vende l'immagine romantica del rider che pedala verso un futuro migliore, la realtà muscolare parla di: Sforzo fisico estremo che logora le articolazioni. Sicurezza stradale compromessa da pesi impossibili da gesti...

L'influenza del capitale :se un rider Muore,il Manager ha brividi (di febbre)

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 L'Influenza del Capitale: Se un Rider Muore, il Manager ha i Brividi (di Febbre) C’è un silenzio assordante che arriva dai piani alti di Deliveroo, ed è un silenzio che puzza di tachipirina e cinismo. Mentre le strade si interrogano sulla morte dell'ennesimo rider — un lavoratore "autonomo" di fatto, ma schiavo di un algoritmo nel concreto — la dirigenza ha alzato il muro. Nessun comunicato, nessuna assunzione di responsabilità, nessuna parola di conforto che non sembri uscita da un generatore automatico di scuse corporate. La giustificazione ufficiale? Il manager ha l'influenza. La Gerarchia del Dolore Mettiamo le cose in prospettiva, perché pare che la biologia in questa azienda segua le quotazioni in borsa: Il Rider: Muore sull'asfalto tra la pioggia e i fari delle auto, con uno zaino termico sulle spalle che probabilmente è l’unica cosa rimasta intatta. Per lui non esiste malattia, non esiste mutua, non esiste stop. Se si ferma, l'algoritmo lo punisce...