L'ipocrisia dell'emergenza caldo: se a bruciare sono i diritti (e i mezzi) dei rider
L'ipocrisia dell'emergenza caldo: se a bruciare sono i diritti (e i mezzi) dei rider L'ipocrisia che circonda il mondo del delivery ha una funzione ben precisa: nascondere i problemi strutturali del settore sotto il tappeto. Si fa finta di nulla, si gira lo sguardo altrove, almeno finché non succede la tragedia. Ed è esattamente lo scenario a cui abbiamo assistito ieri. Immaginate la scena, una di quelle scene quotidiane a cui quasi non facciamo più caso: siete seduti dentro un McDonald’s a mangiare un panino, o state semplicemente facendo una passeggiata estiva per rinfrescarvi. All'improvviso, sul marciapiede, la bicicletta elettrica di un rider prende fuoco. La narrazione comoda, quella che fa comodo a molti, punterà subito il dito contro l'emergenza climatica, contro le temperature torride di questi giorni che ci fanno boccheggiare. Ma per quanto il caldo sia asfissiante, da solo non fa esplodere una bicicletta. Quel mezzo è andato a fuoco per una realtà che...