L’illusione del “lavoro serio”: cronaca di un mese buttato nel tritacarne di Amazon
L’illusione del “lavoro serio”: cronaca di un mese buttato nel tritacarne di Amazon "Ma davvero vuoi fare il rider a vita? Il delivery è un lavoretto da ragazzi, cercati qualcosa di più serio, qualcosa che ti dia stabilità!" Quante volte ve lo siete sentito dire? Parenti, amici, conoscenti, dispensatori seriali di consigli di vita a buon mercato. La narrazione dominante ti dice che se fai le consegne in bici o in scooter stai solo cazzeggiando, che quello non è “un lavoro vero”. E allora ti fai convincere. Prendi quel cazzo di curriculum, lo rispolveri, lo aggiusti e lo spari a pioggia su tutte le agenzie interinali del territorio. Poi, in mezzo al mare di annunci fotocopia, appare il miraggio . La terra promessa (con la fregatura incorporata) L'annuncio del colosso multinazionale: Amazon . 1.700 euro al mese, tre turni a tua scelta, nessuna competenza pregressa richiesta, nessuna abilità specifica. Ti dicono che ti serve solo la "voglia di lavorare" , accompa...