L’ipocrisia del circo mediatico: quando un diritto del 2020 diventa "notizia" nel 2026
Leggo i giornali e mi balza agli occhi una notizia che sembra quasi una fake news . Non per l’evento in sé, ma per la cassa di risonanza e per il modo eclatante con cui viene riportata su diverse testate, distorcendo del tutto la realtà e i veri problemi di chi fa questo lavoro da anni. Analizziamo i fatti: a Imola una rider cade, si fa male e le vengono riconosciuti 22 giorni di infortunio. I giornali titolano festosi che "le procedure INAIL funzionano". A leggerla così, sembrerebbe una novità straordinaria, un successo memorabile. Ma basta fare un piccolo passo indietro fino al 2020 , anno in cui la copertura assicurativa INAIL è stata estesa anche ai rider. E allora mi domando: cosa c’è di così eclatante? Sono stati semplicemente applicati dei diritti acquisiti ben sei anni fa. Non mi pare di aver mai letto articoli di giornale intitolati: "Metalmeccanico si rompe un dito e l'INAIL gli riconosce l'infortunio" . Non lo si legge perché è la normalità. È ...