Caldo estremo a Torino: i rider ancora esposti senza tutele reali
Torino scotta già: le multinazionali del delivery risponderanno col solito "fuffa-welfare"? Maggio non è ancora finito e a Torino abbiamo già assaggiato i primi veri giorni di caldo torrido. Chi pedala o guida per le strade della nostra città lo sa bene: l'asfalto ribolle, l'aria diventa irrespirabile e lo sforzo fisico sotto il sole si trasforma in un rischio concreto per la salute. La domanda che sorge spontanea, guardando avanti, è sempre la stessa: le istituzioni aspetteranno agosto per accorgersi dell'emergenza e intervenire su salute e sicurezza? Sappiamo già come funziona. Ogni anno è la stessa storia. La prevenzione non pervenuta, i tavoli tecnici si aprono quando ormai i termometri hanno già fatto i danni, e la risposta delle grandi piattaforme di delivery è un copione talmente visto da risultare quasi offensivo. Se guardiamo alle stagioni passate, sappiamo già cosa aspettarci dai giganti delle consegne: Deliveroo e il mistero delle borracce...