Il contratto che ti chiama “autonomo” ma ti controlla come un dipendente
Il documento che mi è stato mostrato è un esempio perfetto di questa contraddizione. Si parte con la solita formula: “non sorge alcun obbligo di assicurazioni sociali… essendo categoricamente esclusa una qualsiasi subordinazione” . Peccato che subito dopo inizino gli obblighi, i vincoli, le sanzioni, le penali, i controlli. 📌 Bollatura obbligatoria e multe Il contratto prevede che il lavoratore debba timbrarsi l’ingresso e l’uscita tramite app , e se non lo fa scatta una sanzione: “In caso di mancato utilizzo della bollatrice, si valuterà se addebitare una sanzione pecuniaria dai 10 ai 20 euro…” Una collaborazione autonoma che ti multa se non timbri. Sembra autonomia questa? 📌 Minimo orario garantito… ma solo per due giorni Il contratto impone 8 ore settimanali obbligatorie , in giorni prestabiliti: “Impegno minimo garantito di 8 ore settimanali, nei giorni di martedì e giovedì.” Un collaboratore autonomo dovrebbe decidere lui quando lavorare. Qui invece è l’azienda a decidere. 📌 Cl...