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Visualizzazione dei post da maggio, 2025

La coperta corta della propaganda nel delivery: chi sfrutta chi?

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  "Le bugie hanno le gambe corte", si dice, ed è proprio così per la propaganda che circonda il mondo del food delivery. Sembra che ci sia un tentativo, nemmeno troppo velato, di nascondere le responsabilità di chi ha gestito e continua a gestire le sorti dei rider , riversando la colpa su chi, in realtà, sta solo cercando di ottenere condizioni di lavoro più eque. Parliamo chiaro: nel 2020, è stato firmato un contratto da lavoratori autonomi tra Assodelivery e UGL. Un contratto, per inciso, che è già scaduto. E chi l'ha firmato, pur di rimanere nell'"ascensore del delivery" – un ascensore in cui i rider sono di fatto gli sfruttati che tirano le funi – punta il dito contro i rider stessi. Quei rider che, stanchi di condizioni insostenibili, hanno avuto il coraggio di avviare delle vertenze per rivendicare più diritti . È una dinamica perversa: chi dovrebbe tutelare i lavoratori, o chi ha siglato accordi che si sono rivelati inadeguati, ora cerca di demonizz...

Il lato oscuro della "subordinazione unilaterale": Quando il lavoro decide per te

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Siamo stanchi. Stanchi di una subordinazione unilaterale che ci imprigiona, rendendo la nostra vita un puzzle impossibile da incastrare. Nonostante i contratti bloccati, siamo costretti a straordinari  con lo spauracchio del provvedimento disciplinare , inghiottiti da un sistema che non tiene conto delle nostre vite. Immaginate questa scena: il vostro turno sta per finire, avete impegni personali o familiari, magari dovete andare a prendere i vostri figli a scuola, o avete una visita medica prenotata da tempo. Ma all'improvviso, un ordine arriva, e un'applicazione vi costringe a procedere . Vi ritrovate dall'altra parte della città, lontani da casa e dagli impegni che avevate pianificato con cura. I chilometri percorsi, il tempo perso, sono reali, ma non sono la causa principale della nostra indignazione. Ciò che ci indigna profondamente è l' impossibilità di rispettare gli impegni presi . Abbiamo dato la nostra disponibilità per i turni con una settimana di anticipo, ...

La pacca sulla spalla non paga l'affitto: Basta con le promesse vane

  Oggi è successo di nuovo. Un gruppo di rider, stanchi delle continue ingiustizie , ha detto "basta". Hanno fermato le consegne, bloccando di fatto il servizio, per protestare contro l'ennesima beffa: il free login . E indovinate un po'? La risposta dell'azienda è stata la solita, stucchevole manfrina: una telefonata dagli uffici e, per i "più vicini all'azienda", la solita pacca sulla spalla che dovrebbe smorzare la rabbia. Ma la rabbia non si smorza con una pacca sulla spalla, signori. Non si smorza con un sorriso di circostanza o una promessa vaga di "valutare la situazione". La rabbia nasce dalla frustrazione quotidiana , dalla precarietà che viviamo ogni giorno, dall'essere trattati come numeri, non come persone. Il free login non è un piccolo inconveniente. È un colpo basso, l'ennesimo tentativo di scaricare sui lavoratori i costi e i rischi di un sistema che fa acqua da tutte le parti.  Ancora una volta, la voce di chi prot...

Il Prezzo della "Libertà" nel Delivery: consegniamo per loro paghiamo noi

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Viviamo nell'era delle app, della flessibilità, della presunta autonomia. I rider, i driver, gli autisti NCC: figure onnipresenti nelle nostre città, spesso idealizzate come "imprenditori di sé stessi". Ti dicono: "Sei libero di accettare o meno l'ordine", magari con un tono amichevole, chiamandoti per nome. Ma la realtà, se guardiamo bene, è molto diversa. Non c'è niente di nuovo sotto il sole. In 45 anni, è solo cambiata la tecnologia, ma la dinamica fondamentale è rimasta la stessa: c'è sempre qualcuno che impartisce gli ordini e qualcuno che esegue. Un Viaggio nel Tempo: 45 Anni di Ordini Facciamo un salto indietro nel tempo per capire meglio: 1980: Il Pony Express e il Walkie-Talkie. Immaginate un ragazzo in moto, un giaccone di pelle e un walkie-talkie. Gli ordini gli arrivavano via radio: un'indicazione precisa, magari con qualche imposizione sul percorso. Niente autonomia, solo esecuzione. E il "diritto di disconnessione"? Scon...

La Stasi dei Rider: Tra Sindacato, Auto-organizzazione e la Speranza di un Ordine

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  "Non mi fido dei sindacati." "L'auto-organizzazione non serve a niente." "Mi fermo solo se si fermano tutti." Queste sono le frasi che risuonano nelle PIAZZE , un eco costante di frustrazione di fronte a problemi che affliggono tutti, seppur in modi diversi. Problemi che mordono sul salario , sulla qualità del lavoro e sullo stile di vita . Le chat pullulano di lamentele. Ogni singolo problema viene sviscerato, discusso, ma quasi mai affrontato collettivamente. Una lamentela continua , un sottofondo costante mentre si aspetta il prossimo ordine, nella speranza di portare a casa qualcosa, qualsiasi cosa. Partiamo da un presupposto chiaro: sindacati e unioni di lavoratori sono la stessa cosa . Sono gruppi di persone che si uniscono per trovare soluzioni a problemi comuni. Eppure, tra i rider, regna uno stallo , una mancanza di volontà di agire . Si preferisce rimanere spettatori, con la flebile speranza che qualcosa cambi, che "i padroni" – ...

Glovo e il Deposito Contanti in 24 Ore: Un'Altra Scossa per i Rider

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  Il mondo del food delivery è in continua evoluzione, e non sempre in una direzione che favorisce i rider . L'ultima novità introdotta da Glovo, l'obbligo di depositare i contanti delle consegne entro 24 ore, sta generando un forte malcontento , soprattutto tra i rider motorizzati. Un Anticipo del Carburante che Scompare Per molti rider, i soldi incassati dalle consegne in contanti rappresentavano una boccata d'ossigeno, un modo per anticipare le spese del carburante e gestire la liquidità quotidiana. Ora, con l'obbligo di deposito rapido, questa pratica viene meno, mettendo in difficoltà chi si affida a questo sistema per mantenere in moto il proprio mezzo di lavoro. Sicurezza o Semplice Dimenticanza? È vero, il dibattito sulle aggressioni subite dai rider da parte di "baby gang" o "maranza" è sempre attuale e preoccupante. Ma questa nuova regola di Glovo risolve davvero il problema della sicurezza? O è piuttosto un modo per l'azienda di gest...

L'Ironia dell'IA: Correggere le Bozze e Sfruttare i Lavoratori

  C'è qualcosa di profondamente ironico nell'atteggiamento di certi "pensatori" che si ergono a critici inflessibili dell'Intelligenza Artificiale quando si tratta di correggere un testo, ma che si mostrano stranamente muti o ciechi di fronte ai giganteschi passi avanti che l'IA ha fatto nel mondo del lavoro . E non parlo solo di astratte teorie, ma di realtà concrete che influenzano la vita di milioni di persone. Guardiamo alla logistica : rider, driver. L'IA è il motore invisibile che ottimizza le consegne, gestisce gli ordini, decide le rotte. Ma l'impronta dell'IA va ben oltre: dalla grafica alla redazione di libri, dalla gestione dei magazzini alla diagnostica medica, la sua presenza è pervasiva e sempre più profonda. Il paradosso è che, mentre l'IA diventa sempre più sofisticata, una parte della società sembra comodamente seduta a guardare. Il caso meno grave è quello di chi, dal divano, clicca per farsi portare un panino. "Tanto,...