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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Non incolpate l'algoritmo: la colpa è di chi scrive il codice

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Non incolpate l'algoritmo: la colpa è di chi scrive il codice Smettiamola con la favola della "macchina cattiva". Lo ribadiamo con forza: non è un calcolo matematico a decidere i destini di chi pedala per strada. A determinare le regole del gioco nel delivery sono persone in carne e ossa. Dietro ogni linea di codice ci sono programmatori, manager e supervisori che scelgono, ogni giorno, di alimentare questo ingranaggio. Schiavi che sorvegliano altri schiavi La verità è ancora più amara: spesso chi sta dall'altra parte dello schermo è vittima dello stesso sistema. Sono lavoratori precari, vincolati a contratti instabili, costretti a soffocare i propri rimorsi di coscienza per mantenere il posto. Difendono a spada tratta un modello che sanno essere ingiusto, diventando complici di un’ingiustizia sociale che colpisce i loro stessi fratelli di strada. Cosa ricevono in cambio di questo silenzio? Uno "stipendietto": una cifra irrisoria se paragonata al peso etic...

Luci accese sullo sfruttamento: il lato oscuro del food delivery

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  Per anni abbiamo denunciato le storture di un sistema che si definisce "innovativo", ma che spesso poggia su fondamenta arcaiche di sfruttamento. Oggi, quelle denunce non possono più essere ignorate. Non permetteremo che una singola "luce accesa" sulla questione faccia saltare l'impianto di una verità che urla giustizia da troppo tempo. Dalle inchieste sul caporalato digitale alla discriminazione sistematica legata ai documenti, fino all’utilizzo di mezzi non omologati: i rider percorrono chilometri infiniti in condizioni di insicurezza totale, spesso con il tacito benestare delle piattaforme. Non importa quale sia il logo sullo zaino o il contratto applicato; il meccanismo della precarietà è lo stesso per tutti. La realtà dietro gli slogan milionari I "nuovi imprenditori digitali" sono maestri nel gestire la gogna mediaitica: accendono e spengono i riflettori a proprio piacimento, offrendo soluzioni di facciata a costo zero per ripulirsi l'immag...

L’ALGORITMO DELLA FAME: CRONACA DI UN ANNO DI SFRUTTAMENTO ANNUNCIATO

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  Si chiude un altro anno solare, ma per chi pedala nelle nostre strade non c’è alcun brindisi da fare. Cambiano le date sul calendario, ma la sostanza rimane immobile, congelata in una retorica stantia che ci trascineremo, con ogni probabilità, per tutto il 2026. Assisteremo al solito teatrino: articoli fotocopia che alternano l'emergenza del cambiamento climatico — ora il gelo che spacca le dita, ora il caldo asfissiante che ferma il fiato — alle solite facce nuove della politica , pronte a promettere dignità in cambio di un voto, per poi sparire nei palazzi del potere. La Grande Menzogna: Lavoretto o Schiavitù? Da anni ci propinano l’interrogativo amletico: il delivery è un "lavoretto", un lavoro o semplice sfruttamento? La risposta è sotto gli occhi di tutti, tranne di chi ha il compito (e il dovere morale) di regolamentare il settore. Non c’è nulla da capire, c’è solo da ammettere la realtà: il sistema si regge su un vuoto normativo deliberato. * Frammentazione soc...

Deliveroo: Il Miraggio della Libertà e la Realtà dello Sfruttamento

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  "Liberi di scegliere quando e se lavorare". È questo lo slogan accattivante che campeggia nelle pubblicità di Deliveroo. Un mondo perfetto, a colori, dove il rider sfreccia felice in una città senza traffico. Ma dietro questa facciata di estrema flessibilità si nasconde una realtà ben diversa: un’omissione strutturale che schiaccia i diritti di chi lavora e la qualità del servizio per chi acquista. 1. La finta autonomia: I conti della serva L'azienda spinge sul concetto di "collaboratore autonomo" (spesso con ritenuta d'acconto o Partita IVA), ma la verità è che questa libertà è puramente formale. Con le tariffe attuali, scese a cifre irrisorie per singolo ordine, il rider non è affatto libero di scegliere se lavorare: è costretto a farlo ritmi estenuanti per coprire i costi vivi. A fine mese, una volta sottratti i costi di manutenzione del mezzo (bici, scooter o auto), la benzina, le tasse e l'Inps, quello che resta in tasca è una miseria che non per...