QUANDO L'ERRORE DELL'ALGORITMO DIVENTA TRAGEDIA: IL PARADOSSO DEI RIDER
Ancora una volta emerge la brutalità del sistema delle piattaforme. La freddezza delle imposizioni dettate dall'Intelligenza Artificiale e l'assenza totale di un confronto umano trasformano un banale errore in un dramma che compromette la vita dei lavoratori. Il fatto: la sospensione arbitraria Un rider è stato sospeso perché l'applicazione non è stata in grado di valutare correttamente la sua idoneità attraverso una procedura del tutto blanda. Va sottolineato un dato allarmante: le piattaforme attivano questi controlli solo dopo 50 giornate di collaborazione, violando ancora una volta il D.Lgs 81/08 in materia di salute e sicurezza. Il blocco e il silenzio dell'assistenza Appena scatta il blocco, il lavoratore si attiva per richiedere la visita medica necessaria. Passano giorni nel limbo. È bene ricordare che, essendo inquadrati come lavoratori autonomi, per i rider lo stop significa zero retribuzione , mentre le tasse e le spese fisse continuano a correre senza sosta...