L’IPOCRISIA DI LORUSSO: TRA SELFIE ESTIVI E GELO ISTITUZIONALE
Abbiamo già denunciato su queste pagine l'operato del Sindaco Lorusso e della giunta comunale di Torino. Un’amministrazione che sembra essersi accorta dell’esistenza dei rider solo durante l'afosa estate del 2025, utile esclusivamente come sfondo per selfie elettorali e promesse puntualmente tradite. Siamo passati dal caldo torrido al gelo invernale, ma per chi pedala non è cambiato nulla.
Torino: Culla della lotta, deserto della politica
È bene rinfrescare la memoria a chi siede a Palazzo Civico: Torino è stata la pioniera della vertenza rider, così come lo è stata storicamente per ogni grande lotta sindacale. Qui sono nati i primi due casi di riconoscimento della subordinazione (e non della semplice etero-organizzazione); qui è stato siglato il primo protocollo meteo applicato a Just Eat; qui siamo stati la seconda città d'Italia a emettere un’ordinanza contro il caldo estremo.
Eppure, nonostante questo primato di dignità, la giunta dorme dal 2018. Davanti all'assenza totale delle istituzioni, i lavoratori hanno dovuto contare solo sulle proprie forze e sul mutualismo. Grazie allo sforzo di Nidil CGIL Torino e dei Circoli ARCI, sono nati 21 punti di sosta ed è stata creata una cassa di resistenza per sostenere i bisogni della "sottocrosta" sindacale.
Il silenzio assordante e lo schiaffo di Via Stradella
Dalle stanze del Comune, invece, arriva solo un silenzio assordante. Alle richieste minime di civiltà — come punti di ristoro o semplici colonnine di ricarica nei luoghi di aggregazione — la risposta è il solito mantra offensivo: "Non ci sono soldi, valuteremo".
Poi, però, la beffa: vediamo spuntare file di colonnine per ricaricare i telefoni lungo tutta Via Stradella. Per i rider i fondi mancano, ma per interventi di facciata i soldi si trovano sempre. Non sono arrivate risposte sulla salute, non sono arrivate risposte sulla sicurezza — né per chi lavora, né per chi vive la strada.
Una domanda al Sindaco
Sorge un dubbio atroce: caro Lorusso, aspetti forse la tragedia per farti l’ennesimo selfie di cordoglio? I rider sono il sangue che scorre nelle vene di questa città, sono presenti ogni giorno sotto la pioggia e il gelo.
Tu e le tue promesse, invece, dove siete finiti? La pazienza è esaurita. La lotta continua



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