ERRORE DI SISTEMA? NO, È IL SOLITO FURTO TARGATO GLOVO

 





ERRORE DI SISTEMA? NO, È IL SOLITO FURTO TARGATO GLOVO

Non chiamatelo "bug". Non chiamatela "svista tecnica". Quando l'errore dell'algoritmo guarda caso finisce sempre per sfilare soldi dalle tasche di chi corre in strada, ha un nome ben preciso: sciacallaggio.
La strategia del "centesimo" sulla pelle degli ultimi
Non contenti di sfruttare i rider con tariffe da fame e di strozzare i ristoratori con commissioni ai limiti dell'usura, ora i colossi del delivery hanno alzato il tiro. La nuova frontiera del profitto è il micro-furto sistematico.
Ecco come funziona il gioco sporco:
L’errore mirato: L'app "sbaglia" il conteggio di una consegna o di un rimborso. Parliamo di cifre piccole, magari 3,00 €.
Il target perfetto: L'azienda sa benissimo che la maggior parte della flotta è composta da lavoratori extracomunitari. Persone che spesso affrontano barriere linguistiche e che, per timore o difficoltà burocratiche, evitano di aprire una contestazione per pochi euro.
Il silenzio è oro (per loro): Moltiplicatelo per la massa. Se in tutta Italia avvengono 1.000 "errori" al giorno da 3,00 €, l’app intasca 3.000 € quotidiani puliti.
Totale mensile: Quasi 100.000 € al mese sottratti a chi fatica sotto la pioggia e nel traffico.
"Se rubi un pezzo di pane sei un ladro, se rubi tre euro a diecimila lavoratori sei un'azienda hi-tech che sta ottimizzando i profitti."
Non è un gioco, è una truffa
Noi non ci stiamo. Essere "bonari" nei confronti di una multinazionale che fattura milioni sulla nostra pelle non è più un'opzione. Ogni euro non pagato è un insulto alla dignità di chi lavora.
Glovo e le altre piattaforme devono capire che sappiamo fare i conti. La difficoltà di comunicazione di alcuni colleghi non è una debolezza da sfruttare, ma una responsabilità che ci prendiamo noi come collettivo.
BASTA TRUFFE. BASTA ERRORI DI COMODO. PAGATE TUTTO, FINO ALL'ULTIMO CENTESIMO.

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