​Il Banchetto del Caporalato Digitale: Tra Tariffe da Fame e Ricatti Ombra


​Finalmente una verità è venuta a galla: le tariffe inferiori ai minimi del CCNL configurano il reato di caporalato. Ci verrebbe da dire "meglio tardi che mai", ma il ritardo con cui le istituzioni se ne sono accorte ha lasciato sul campo migliaia di lavoratori privi di dignità e tutele.
​Tuttavia, la battaglia è solo all'inizio. Se la paga è il primo indicatore dello sfruttamento, non possiamo dimenticare l'altro pilastro dell'Articolo 603-bis del Codice Penale: l'assenza di sicurezza e le condizioni degradanti.
​1. La Trappola della Sicurezza (D.Lgs 81/08)
​L'Articolo 603-bis stabilisce chiaramente che il caporalato si realizza anche quando mancano le condizioni di sicurezza.
Oggi assistiamo a un paradosso grottesco: rider che viaggiano su mezzi non omologati o insicuri perché le paghe non permettono la manutenzione. Qual è la risposta del sistema? Sanzioni e gogna mediatica. Si punisce l'anello debole per una colpa che risiede a monte, nel mancato rispetto del D.Lgs 81/08 da parte delle piattaforme.
​2. Le Zone d'Ombra: Ricatti e Fototrappole
​Oltre agli algoritmi, esiste un sottobosco di prevaricazione quotidiana che le App fingono di non vedere:
​Minacce nei locali: Ristoratori che intimidiscono i rider per i tempi di attesa o per pretese assurde.
​Violazione della Privacy: Ristoratori che fotografano i rider come "prova" dell'avvenuta consegna, trattandoli come pacchi senza diritti, in totale spregio delle norme sulla protezione dei dati.
​Queste non sono "eccezioni", sono dinamiche sistemiche alimentate dal silenzio dei colossi del delivery.
​3. Il Prezzo della Complicità
​Le piattaforme sanno tutto. Monitorano ogni secondo, ogni spostamento, ogni feedback. Ma finché le provvigioni al 40% caricate sui ristoratori restano così "ghiotte", il benessere del lavoratore resta l'ultima voce del bilancio.
​Le App scaricano la responsabilità sui rider con un'autocertificazione, i ristoratori scaricano lo stress sui rider per non perdere il fatturato, e il sistema mangia il profitto. Questo non è "progresso", è intermediazione illecita mascherata da innovazione.
​Conclusioni
​Non basta adeguare le tariffe. Bisogna smantellare il clima di impunità che permette a ristoratori e piattaforme di calpestare il Testo Unico sulla Sicurezza. Il caporalato finisce dove inizia la responsabilità reale del datore di lavoro. È ora che il diritto penale entri prepotentemente negli algoritmi e nelle cucine.




 

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