L'erba del vicino è sempre più precaria.... perché non ricoltivarla


L'erba del vicino è sempre più precaria: la deriva di Just Eat

L’erba del vicino è sempre più precaria e sembra proprio che Just Eat non si limiti a guardarla con invidia, ma punti a copiarne il modello peggiore. La nostra non è una polemica sterile, ma una riflessione basata sulle recenti dichiarazioni aziendali: per "dare una gamba in più" al proprio business, l'azienda pianifica l'apertura di una nuova società basata sull’inserimento di rider con contratti Co.co.co.

Una strategia volta al ribasso

Non c’è da stupirsi. Abbiamo già denunciato da tempo come, all'interno della "vetrina" Just Eat, operino ristoranti che utilizzano rider propri senza alcun inquadramento, alimentando di fatto il lavoro nero. Non ci sorprende nemmeno la scelta di introdurre contratti precari a 6 mesi, né il mantenimento di contratti part-time bloccati da anni a sole 20 ore settimanali.

Ancora più grave è il segnale che arriva dalla Francia, dove l'azienda ha abbandonato il modello della subordinazione per tornare al lavoro autonomo.

Il mercato della precarietà

Le scelte compiute in questi anni dimostrano una certezza amara: le multinazionali del delivery si studiano a vicenda e si livellano verso il basso. Se il business del "vicino" si regge sulla precarietà estrema, Just Eat sembra pronta a ricoltivare lo stesso terreno, calpestando i diritti conquistati.

Non accetteremo un ritorno al passato mascherato da innovazione.


 

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