Oltre il sacchetto: Claudio, il rider che scolpisce il futuro



​Quando senti il citofono e apri la porta a un rider, l'istinto ti spinge a controllare subito se l'ordine è corretto, se il cibo è caldo o se manca la bibita. Fermati. Anche se crediamo che andargli incontro sulla strada sarebbe già un grande gesto di gentilezza, oggi ti chiediamo di fare qualcosa di più: guarda quel rider negli occhi.

​Dietro quel casco e quella borsa termica non c'è solo un ingranaggio della logistica, ma una persona carica di speranze, sogni e, molto spesso, talento.

​Il volto dietro la consegna

​Prendi Claudio. Per molti è solo un "rider di un'app", un lavoratore subordinato che corre nel traffico per sbarcare il lunario. Ma per chi sa guardare oltre, Claudio è un artista. Svolge il suo lavoro con dignità per alimentare la sua vera ragione di vita: la scultura.

​Le sue mani, che tutto il giorno stringono manubri e consegnano pacchi, nel tempo libero danno forma alla materia, trasformando la fatica in bellezza e riflessione politica.

​L'appuntamento: L'Utopista

​Claudio presenterà la sua ultima opera, un lavoro che grida ribellione e speranza. La scultura rappresenta l'Utopista: un uomo mutilato dalla guerra che, nonostante le ferite profonde, decide di scendere in piazza. È il simbolo di chi non si arrende, di chi manifesta la propria ribellione contro la violenza e l'indifferenza.

Dettagli dell'evento:

  • Cosa: Presentazione della scultura "L'Utopista" di Claudio.
  • Quando: 24 febbraio 2026, ore 18:00.
  • Perché: Per sostenere l'arte indipendente e riflettere sulle piaghe del nostro tempo.

​Partecipate numerosi. Non solo per vedere un'opera d'arte, ma per dare valore all'uomo che c'è dietro il servizio. Perché un rider che sogna è un atto di resistenza.

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