Lettera aperta: Caro Manager di Deliveroo, la tua arroganza non nasconde la realtà
Lettera aperta: Caro Manager di Deliveroo, la tua arroganza non nasconde la realtà
Caro Manager (che ami farti chiamare "Avvocato"),
Mi spiace notare come, per l'ennesima volta, tu ti sia risentito per le rivendicazioni dei rider. È quasi affascinante osservare la tua abilità nell’arrampicarti sugli specchi per trovare coraggio, per poi trasformarti prontamente in un "cucciolo di barboncino" quando ti metti a disposizione di quella magistratura che ha definito il modello della tua azienda come caporalato.
Io non mi fregio del titolo di avvocato, ma conosco la realtà della strada. Se affermi che l’azienda rispetta appieno il D.Lgs. 81/08, mi vedo costretto a portarti nel mondo reale con alcune contestazioni puntuali:
1. La farsa della Sicurezza e dei DPI
Dov’è il rispetto della norma quando la consegna dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), come caschi per bici e moto, è praticamente inesistente? La sicurezza non si fa a parole, si fa fornendo l'attrezzatura per non morire in strada.
2. Una sorveglianza sanitaria che arriva fuori tempo massimo
Le visite di controllo vengono effettuate solo dopo 50 giornate lavorative, con un ulteriore margine di 60 giorni. Risultato? Un rider effettua la prima visita dopo ben 110 giorni. Tre mesi e mezzo di lavoro senza che nessuno verifichi l’idoneità fisica in un mestiere logorante. Ti sembra a norma, "Avvocato"?
3. Logistica incompatibile con la salute
È imbarazzante che l'azienda non conosca nemmeno la cilindrata del mio mezzo, continuando a propormi consegne incompatibili con i criteri minimi di salute e sicurezza. Siamo numeri su una mappa, non persone.
4. L’indecenza del servizio Assistenza
Difendi l’operato di un’assistenza che, davanti alla segnalazione di un incidente ("sono caduto"), si preoccupa esclusivamente di una cosa: che il cibo sia stato consegnato. Ho le prove di comunicazioni in cui, a un rider con le luci guaste impossibilitato a proseguire, è stato suggerito di segnare che "il cliente non è stato trovato". Un trucco meschino per chiudere la pratica sull’app, far sparire il problema e lasciare il lavoratore al buio e al rischio.
In conclusione
Tutte queste cose le sai già, perché te le ho narrate io personalmente. Dovresti fare un bagno di umiltà. Smetti di atteggiarti a lupo quando nei fatti ti comporti da barboncino di sistema.
Ricorda una cosa: in questo ingranaggio cinico che hai contribuito a creare, tu sei sacrificabile esattamente quanto lo siamo noi.



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