E' CAMBIATO IL LAVORO. È CAMBIATO COME LO ACCETTIAMO.
La danza AI (CLICCA QUI) E' CAMBIATO IL LAVORO. È CAMBIATO COME LO ACCETTIAMO. C’era un tempo in cui lo sfruttamento faceva ridere. Era grottesco, esagerato, evidente. Era Fantozzi. Un uomo schiacciato da un sistema assurdo, umiliato, piegato, costretto a dire sempre sì. E noi ridevamo. Perché era una caricatura. Perché sembrava troppo. Oggi non ridiamo più. E non perché le cose siano migliorate. OGGI LO SFRUTTAMENTO È NORMALE Oggi il lavoratore non è più chiuso in un ufficio grigio. È per strada. È sotto la pioggia. È connesso a un’app. Non ha un capo che urla. Ha un algoritmo che decide. Non ha orari fissi. Ha disponibilità totale. Non ha sicurezza. Ha “flessibilità”. IL RIDER NON FA RIDERE Otto ore sotto la pioggia. Freddo, traffico, rischio. E qualcuno pensa davvero che sia una scelta? Che basti “non accettare la consegna”? No. Questa è la nuova forma di subordinazione: invisibile, silenziosa, accettata. LA DIFFERENZA VERA Negli anni ‘70 si rideva di chi subiva. O...