Dagli ultimi ai primi

 





​Gli ultimi, ma i primi a essere definiti, con la lacrimuccia nell'occhio, come "gli ultimi dei lavoratori": quelli del "dai, poi troveranno altro, in fondo è solo un lavoretto, niente a confronto con le altre realtà lavorative."

​A prescindere dal fatto che chi lo dice, molto probabilmente, non è mai stato in sella a una bici d'inverno con le mani che si spaccano e le ossa doloranti, o sotto il sole che cuoce, in attesa di 3,50 euro a consegna.

​Ma soprattutto, ha gli occhi talmente bendati da non accorgersi che lo stesso modello 2.0 sta dirompendo in tutte le attività, dalla logistica alle fabbriche.

​Possiamo dire tranquillamente che siamo gli ultimi dei primi a essere sfruttati.




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