Il rider FURBO
Il Vangelo Secondo il Rider "Furbo"
Facciamo un po' di chiarezza: l'idea che tutti i rider siano poveri cristi sfruttati è un mito! Nella variegata flotta dei fattorini, c'è una categoria di illuminati che, nella confusione creata dalle applicazioni, ci sguazzano come paperotti in uno stagno d'oro. Per loro, l'anarchia digitale di "NIENTE REGOLE, NIENTE DOVERI" non è un problema, è la soluzione! E chiunque osi suggerire una regolamentazione per porre fine a questo giochino del "libera tutti" è un nemico della prosperità personale.
Elogio del Rider Anonimo (L'Eroe a Tempo Pieno-Parziale)
È qui che entra in scena il nostro eroe, il Rider Anonimo! Questo personaggio (che esiste, fidatevi!) ha tutto l'interesse affinché il sistema diabolico delle app continui a girare. Per lui, fare il rider non è sopravvivenza, ma un "secondo lavoro", una deliziosa entrata extra per il suo guadagno principale.
Capite bene: una regolamentazione per lui sarebbe come l'aglio per un vampiro! Non vuole leggi che gli creino conflitti con il suo impiego "serio" e, soprattutto, non vuole vincoli che gli impediscano di mettere in atto i suoi famosi magheggi.
Ah, i magheggi! L'arte suprema del guadagno facile! Tipo l'esoterica manovra di piazzarsi sotto il ponte della tangenziale, ingannando il GPS e vedendosi accreditare più chilometri, e quindi più compensi, di quanti ne farebbe anche un maratoneta!
Il "Manifesto" del Rider Egoista
Questo è il rider che si definisce furbo, un guerriero che opera nell'ombra non per il benessere collettivo, ma per quello esclusivissimamente personale. Niente sindacati, niente lotte sociali, niente solidarietà. La sua unica convinzione, il suo dogma, il suo credo è:
"Il mio orticello deve essere verde. Se quello dei miei colleghi è arido e secco... beh, pazienza!"
Ecco a voi l'esempio lampante di come, nel mondo del gig economy, l'individualismo trionfi, e il presunto "sfruttato" trovi il modo di diventare, a suo modo, un piccolo, geniale e cinico sfruttatore del sistema che lo tiene in piedi.
E quando il gioco si inceppa il nemico non e' più chi lo sfrutta ma cerca di colpire il collega più fragile che gli ruba gli ordini


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