L’ALGORITMO DELLA FAME: CRONACA DI UN ANNO DI SFRUTTAMENTO ANNUNCIATO
Si chiude un altro anno solare, ma per chi pedala nelle nostre strade non c’è alcun brindisi da fare. Cambiano le date sul calendario, ma la sostanza rimane immobile, congelata in una retorica stantia che ci trascineremo, con ogni probabilità, per tutto il 2026.
Assisteremo al solito teatrino: articoli fotocopia che alternano l'emergenza del cambiamento climatico — ora il gelo che spacca le dita, ora il caldo asfissiante che ferma il fiato — alle solite facce nuove della politica, pronte a promettere dignità in cambio di un voto, per poi sparire nei palazzi del potere.
La Grande Menzogna: Lavoretto o Schiavitù?
Da anni ci propinano l’interrogativo amletico: il delivery è un "lavoretto", un lavoro o semplice sfruttamento? La risposta è sotto gli occhi di tutti, tranne di chi ha il compito (e il dovere morale) di regolamentare il settore.
Non c’è nulla da capire, c’è solo da ammettere la realtà: il sistema si regge su un vuoto normativo deliberato. * Frammentazione sociale: Hanno creato un esercito eterogeneo composto da lavoratori extracomunitari ricattabili, esodati senza alternative e giovani illusi. Fabbisogni diversi messi l’uno contro l’altro per impedire l’unione.
L’Algoritmo come Padrone Invisibile: Mentre le applicazioni nascono e muoiono come funghi, l'algoritmo resta l’unico vero dittatore, capace di cambiare le regole del gioco in una notte, senza preavviso e senza appello.
L’Autotutela è l’unica via
Se le istituzioni dormono e i dialoghi con le piattaforme si rivelano "chiacchiere a costo zero", la base risponde nell'unico modo possibile: con la resistenza creativa e il conflitto.
Milano insegna: Quando il mezzo meccanico diventa lo strumento del ricatto, il lavoratore lo modifica, lo "hackera", cerca di riprendersi il tempo che l'algoritmo gli sottrae.
Verbania grida: Il blocco del servizio non è solo un disagio per il cliente, è l’affermazione di un’esistenza. È dire: "Noi non siamo puntini su una mappa, siamo persone".
Conclusione: Dialoghi Inefficaci
Continuare a sedersi ai tavoli con le multinazionali del delivery per ottenere piccoli adempimenti formali è un esercizio di stile del tutto inutile. Finché la discussione resterà confinata nel perimetro del "costo zero" per le aziende, parleremo sempre e solo di sfruttamento mascherato da innovazione.
Il 2026 non sarà diverso se non saremo noi a cambiare i rapporti di forza. La lotta non si delega, si pratica.


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