GLOVO Tariffe da fame e fumo negli occhi: la verità sul nuovo "accordo" dei Rider


 COMUNICAIONE INVIATA DA GLOVO AI LAVORATORI:


Con la presente comunicazione, desideriamo informarti di importanti novità riguardanti le modalità di definizione dei compensi applicabili alle proposte di consegna, nell’ambito del tuo rapporto contrattuale.


Ti preghiamo di leggere attentamente la presente comunicazione, che ti sarà inviata a mezzo e-mail all’indirizzo collegato al tuo account e che sarà disponibile anche in “Inbox”.


La presente comunicazione contiene inoltre informazioni sulle modalità con cui la piattaforma utilizza sistemi automatizzati o algoritmici per il calcolo del compenso minimo orario, per la determinazione di eventuali integrazioni dovute per il raggiungimento del compenso minimo orario e per la registrazione dei dati relativi all’attività svolta tramite la piattaforma.


1. Aumento del compenso minimo per proposta di consegna


Il corrispettivo minimo per ogni proposta di consegna accettata ed eseguita è stato portato a un valore minimo di € 3,00 lordi. Questo importo rappresenta la soglia minima garantita per ciascuna proposta di consegna che viene da te accettata ed eseguita, indipendentemente da ogni altra variabile.


Restano ferme le condizioni applicabili nei casi di mancata accettazione, cancellazione, impossibilità di completamento della consegna o altre ipotesi già disciplinate dalle condizioni contrattuali e dalle policy applicabili.


L’aumento del valore minimo di proposta di consegna sarà efficace retroattivamente a decorrere dal 9 febbraio 2026; gli importi arretrati maturati dal 9 febbraio 2026 al 31 maggio 2026 in ragione di tale adeguamento ti verranno corrisposti attraverso il riconoscimento di un importo a titolo di una tantum che sarà inserito nel ciclo di fatturazione entro il 10 giugno 2026.


2. Aumento del compenso orario minimo lordo


A decorrere dal 1° giugno 2026, il compenso minimo orario sarà pari a Euro 14,00 lordi omnicomprensivi.


Per “compenso minimo orario lordo omnicomprensivo” si intende l’importo minimo lordo riconosciuto per il tempo di lavoro rilevante ai fini del calcolo indicato nella presente comunicazione, secondo quanto previsto dalle condizioni contrattuali applicabili. Restano esclusi o inclusi nell’importo, secondo quanto previsto per ciascuna voce dalla disciplina contrattuale e dalle policy applicabili.


Tale compenso, a decorrere dal 1° giugno 2026, non sarà più parametrato al tempo stimato ma al tempo effettivo di consegna calmierato, impiegato in ciascuna fase della consegna, nel rispetto di tetti massimi individuati su base statistica e differenziati per tipologia di veicolo.


Per “tempo effettivo di consegna calmierato” si intende il tempo effettivamente impiegato per svolgere le diverse fasi della consegna, considerato però entro limiti massimi, denominati “Cap”, calcolati secondo criteri statistici. Se il tempo effettivo impiegato in una determinata fase supera il Cap applicabile, il tempo eccedente non viene considerato ai fini del calcolo del compenso minimo orario.


3. Come viene calcolato il tempo di lavoro ai fini della quantificazione del compenso minimo orario


Il tempo di lavoro riconosciuto ai fini del compenso orario è determinato sulla base del cosiddetto “tempo effettivo calmierato”. Si tratta del tempo reale impiegato per completare una consegna, ma con l’applicazione di limiti massimi (“Cap”) calcolati su base statistica.


Questi Cap servono a garantire un riferimento equo e oggettivo, basato sulle velocità e sui tempi misurati per tutti i corrieri della piattaforma nell’area geografica di riferimento. Se in una fase della consegna impieghi più tempo rispetto al Cap previsto, il tempo che eccede quel limite non verrà conteggiato ai fini del compenso orario minimo.


L’area geografica di riferimento è individuata dalla piattaforma in base alla zona operativa in cui viene svolta la consegna. Le mediane e i tempi medi utilizzati per il calcolo dei Cap sono differenziati in base alla tipologia di veicolo utilizzato.


Esempio: se per una determinata fase della consegna il tuo tempo effettivo è pari a 12 minuti e il Cap applicabile a quella fase (nell’area di riferimento e in relazione alla tipologia di veicolo) è pari ad esempio a 10 minuti, ai fini del compenso minimo orario saranno considerati 10 minuti. Se invece il tuo tempo effettivo è inferiore al Cap, verrà considerato il tempo effettivo.


Il calcolo si articola nelle tre fasi seguenti:

Fase 1 – Raggiungimento del punto di ritiro

Il tempo considerato è quello effettivamente impiegato dal momento in cui accetti la proposta di consegna fino al raggiungimento del punto di ritiro, entro un Cap pari al rapporto tra la distanza dal punto di accettazione dell’ordine al punto di ritiro e la mediana delle velocità dei corrieri, differenziata in base al tipo di veicolo utilizzato.

Ai fini di questa fase, il sistema considera in particolare: il momento di accettazione della proposta, la posizione rilevante ai fini del calcolo della distanza dal punto di ritiro, la tipologia di veicolo utilizzato e la mediana delle velocità rilevata per la corrispondente area geografica e tipologia di veicolo.

Fase 2 – Attesa presso il partner

Il tempo considerato è quello effettivamente trascorso in attesa presso il Partner, fino ad un Cap definito in base al tempo medio di attesa.

Ai fini di questa fase, il sistema considera il tempo intercorrente tra l’arrivo presso il Partner e il momento di ritiro dell’ordine, entro il limite massimo calcolato sulla base dei tempi medi di attesa presso i Partner, registrati nella relativa area geografica.

Fase 3 – Consegna al cliente

Il tempo considerato è quello effettivamente impiegato da te dal momento del ritiro dell’ordine fino al raggiungimento del punto di consegna al cliente. È previsto un Cap pari al rapporto tra la distanza dal punto di ritiro al punto di consegna e la mediana delle velocità dei corrieri, differenziata per tipo di veicolo, a cui si aggiunge la mediana del tempo di attesa presso il cliente.

Ai fini di questa fase, il sistema considera in particolare: il momento di ritiro dell’ordine, la distanza tra il punto di ritiro e il punto di consegna, la tipologia di veicolo utilizzato, la mediana delle velocità rilevata per la relativa area geografica e tipologia di veicolo, nonché il tempo di attesa presso il cliente nei limiti della mediana applicabile.


Le mediane delle velocità e i tempi medi di attesa utilizzati per la definizione dei Cap sono stati calcolati sulla base dei dati registrati nel periodo compreso tra il 19 maggio 2025 e il 22 febbraio 2026 in ciascuna area geografica di riferimento.


In caso di eventuale aggiornamento dei criteri o dei valori rilevanti ai fini del calcolo del compenso per coerenza con l’effettivo andamento operativo delle consegne, riceverai apposita comunicazione secondo le modalità previste.


4. Sistemi automatizzati o algoritmici utilizzati per il calcolo del compenso


Per calcolare il compenso minimo orario e verificare l’eventuale integrazione dovuta, la piattaforma utilizza sistemi automatizzati o algoritmici. Tali sistemi elaborano i dati relativi alle consegne svolte tramite la piattaforma e applicano i criteri descritti nella presente comunicazione.


I sistemi utilizzati incidono sulla determinazione del compenso minimo orario, in quanto consentono di individuare il tempo effettivo rilevante, i Cap applicabili alle singole fasi della consegna e l’eventuale importo integrativo dovuto.


I principali dati utilizzati per tale calcolo sono:

momento di accettazione della proposta di consegna;

posizione o area rilevante ai fini del calcolo della distanza dal punto di ritiro;

distanza tra punto di accettazione e punto di ritiro;

momento di arrivo presso il Partner;

tempo di attesa presso il Partner;

momento di ritiro dell’ordine;

distanza tra punto di ritiro e punto di consegna;

momento di arrivo presso il cliente o presso il punto di consegna;

eventuale tempo di attesa presso il cliente;

tipologia di veicolo utilizzato;

area geografica di riferimento;

valori statistici, mediane e tempi medi utilizzati per la definizione dei Cap;

compensi già riconosciuti e integrazioni eventualmente dovute.


La logica generale del sistema è la seguente: per ciascuna fase della consegna il sistema rileva il tempo effettivo impiegato e lo confronta con il Cap applicabile. Il tempo riconosciuto ai fini del compenso minimo orario è pari al minore tra il tempo effettivo e il Cap applicabile. La somma dei tempi riconosciuti nelle diverse fasi viene poi utilizzata per verificare il rispetto del compenso minimo orario lordo.


Il sistema non ha la finalità di penalizzare il rider o monitorarne l’attività, ma di calcolare il tempo rilevante ai fini dell’eventuale integrazione del compenso minimo orario secondo criteri uniformi e oggettivi.


La piattaforma effettua controlli periodici sul corretto funzionamento dei sistemi utilizzati, anche al fine di individuare eventuali anomalie, errori di calcolo o effetti non coerenti con i criteri comunicati.


5. Diritto a spiegazione, intervento umano e contestazione


Puoi chiedere una spiegazione comprensibile del calcolo applicato a una specifica consegna, a uno specifico periodo di fatturazione o a una specifica integrazione riconosciuta o non riconosciuta.


Puoi inoltre chiedere il riesame mediante intervento umano qualora ritenga che il sistema abbia applicato in modo errato i criteri di calcolo, abbia considerato dati inesatti o incompleti, oppure abbia prodotto un risultato non corretto rispetto all’attività effettivamente svolta.


Le richieste di spiegazione, riesame o contestazione possono essere inviate e verranno gestite con le modalità previste dalla Informativa in materia di trasparenza ex Dlgs. 104/2022.


6. Registrazione, conservazione e accesso ai dati relativi all’attività svolta


La piattaforma registra e conserva i dati relativi all’attività svolta tramite la piattaforma, inclusi, ove applicabile, i dati relativi ad accessi, proposte assegnate, proposte accettate o rifiutate, consegne eseguite, tempi rilevanti, distanze, corrispettivi maturati e integrazioni eventualmente riconosciute con le modalità e per le tempistiche previste dall’Informativa Privacy.


Puoi chiedere accesso ai dati relativi alla tua attività e ai corrispettivi maturati con le modalità prevista dall’Informativa Privacy.


7. Tabella riepilogativa

In sintesi, queste le principali novità:


image


Per tutto quanto ivi non previsto, rimangono invariate le condizioni contrattuali già in essere e vengono richiamate l’informativa Privacy e l’Informativa in materia di trasparenza ex Dlgs. 104/2022 già fornite.


Cordiali saluti,


COSA CONTESTIAMO!!!!!

Tariffe da fame e fumo negli occhi: la verità sul nuovo "accordo" dei Rider

Ci risiamo. Un’altra sbandierata di annunci, un’altra mano di vernice fresca su un sistema che cade a pezzi. Parliamo dell’ultimo "passo avanti" sul compenso minimo: 3 euro lordi a consegna.

Fa quasi ridere, se non ci fosse da piangere. Per molti territori questa non è affatto una novità, era già la realtà (misera) di tutti i giorni. Ma la narrazione aziendale, si sa, ama lavarsi la faccia senza preoccuparsi di lavarsi le orecchie. Usano parole, virgole, tecnicismi giuridici e algoritmi per coprire una sola, grande verità: lo sfruttamento.

Ecco tutto quello che le piattaforme e i comunicati stampa ufficiali si dimenticano di dire.

Il grande inganno del "tempo di attesa" (Un esercito di cartelloni pubblicitari gratuiti)

Nei loro calcoli perfetti non si parla mai del tempo di attesa per ricevere un ordine. Glovo, Deliveroo e le altre piattaforme continuano a reclutare senza sosta. Perché? Semplice: perché per loro siamo cartelloni pubblicitari viventi e gratuiti che girano per la città.

Facciamo due calcoli reali: se alle 10 di mattina ci sono 300 rider online ma la città genera solo 50 ordini, significa che 250 persone resteranno in attesa a zero euro. Ore di vita regalate alla piattaforma, passate sul marciapiede a guardare uno schermo.

Lo stesso identico trucco si nasconde dietro i tanto sbandierati 14 euro all'ora. Quell'ora viene calcolata solo sul tempo di effettiva consegna, cioè quando sei in movimento con il cibo nello zaino. Tutto il resto del tempo? Non esisti. Sei invisibile per il loro portafoglio, ma ben visibile sulle strade a fare branding per loro.

L'inferno dei ristoranti: stime surreali e tensioni

Parliamo del tempo di attesa al ristorante. Le stime dell'algoritmo sui tempi di preparazione sono semplicemente surreali. La realtà fuori dai locali non è fatta di grafici, è fatta di ore passate al freddo o sotto il sole ad aspettare che un sacchetto esca dalla cucina. Una situazione talmente esasperante che persino i giornali hanno dovuto raccontarla, riportando episodi di vera e propria tensione e violenza tra i rider stremati nei momenti di picco. Se il tempo di attesa non viene pagato dignitosamente e realmente, la fretta diventa una trappola mortale.

Sicurezza inesistente e il Far West del Caporalato

Nessuno spiega, nei tavoli che contano, come intendono intervenire davvero su salute e sicurezza. Ma la cosa più ipocrita è il silenzio sul caporalato digitale.

Le piattaforme si fingono paladine della legalità, ma sono loro stesse a creare il terreno fertile per questo fenomeno:

  • Blocchi e decisioni unilaterali degli account senza possibilità di replica.

  • Mancata accettazione e ritardi burocratici nel riconoscimento dei permessi di soggiorno.

Cosa succede quando un rider viene disattivato senza motivo o non può regolarizzare l'account? Finisce per affittare il profilo da qualcun altro, scivolando nel mercato nero dei subappalti. Le piattaforme lo sanno, ma non controllano. Fa comodo avere carne da cannone che pedala a qualsiasi prezzo.

Conclusioni: La nostra lotta non si ferma

Potete girare le parole come volete, potete firmare protocolli d'intesa che valgono meno della carta su cui sono scritti. La realtà rimane una sola: siete sfruttatori che campano sul nostro tempo e sulla nostra pelle.

Non ci bastano le vostre briciole e non ci bastano i vostri 3 euro lordi. Vogliamo il riconoscimento di tutto il tempo in cui siamo a vostra disposizione, vogliamo sicurezza vera e vogliamo dignità. La mobilitazione continua.




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