Rider aggrediti nella notte tra scandolo,ipocrisia,comodità
Quando la stanca meccanica fa notizia: la verità sulla pelle dei rider
Ci risiamo. Un’altra aggressione, un altro incidente, un’altra notte passata in strada a rischiare l’osso del collo. E puntuale come un orologio svizzero, ecco che scatta la macchina del clickbait. Il rider aggredito all'una di notte finisce dritto in prima pagina.
Ma non prendiamoci in giro. Dietro questa improvvisa "solidarietà" a mezzo stampa si nascondono due problemi fondamentali che noi, che quella strada la mastichiamo ogni giorno, conosciamo fin troppo bene.
1. Animali da zoo per riempire le pagine
Il primo problema è che siamo diventati carne da macello mediatica. Veniamo usati come animali da zoo per riempire le pagine dei giornali e catturare l'attenzione del pubblico. Quando si scrive l'articolo sensazionalistico sul rider colpito nella notte, fa subito notizia, soprattutto adesso che il tema è caldo. Ma è una finta empatia. Finché versiamo sangue, attiriamo click; quando chiediamo diritti, diventiamo invisibili.
2. A nessuno importa davvero del "povero rider"
Il secondo problema, quello più ipocrita, è la totale indifferenza della società. Smettiamola di raccontarci favole: in realtà, a nessuno interessa fondamentalmente del "povero rider".
Abbiamo visto pagine di giornali piene di titoli cubitali: «Glovo e Deliveroo indagate per caporalato». In una società normale, i consumatori e le istituzioni si sarebbero fatti due domande. Avrebbero preteso un cambiamento, avrebbero boicottato, avrebbero scioperato al nostro fianco.
E invece noi che siamo in strada cosa notiamo?
Un aumento costante degli ordini.
Richieste sempre più assurde e pretenziose.
Condizioni di lavoro sempre peggiorative.
Il paradosso moderno: Tutto si muove in un limbo ipocrita sospeso tra lo scandalo (a parole) e la comodità (nei fatti).
Ci volete etici sui giornali, ma vi sbellicate a vederci correre sotto la pioggia per consegnarvi il gelato che si scioglie. La verità è che la nostra "stanca meccanica" fa notizia solo finché non disturba il vostro prossimo ordine. È ora di dire basta a questa ipocrisia. Non siamo un trend passeggero, siamo lavoratori e pretendiamo rispetto, non pietà da prima pagina.

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