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Deliveroo: La Vetrina dell'Illegalità. Se il Ristoratore diventa Caporale, la Piattaforma è Complice

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  Deliveroo: La Vetrina dell'Illegalità. Se il Ristoratore diventa Caporale, la Piattaforma è Complice ​C’è un colpevole che spesso resta nell'ombra dietro la consegna di un bambino su un monopattino: il ristoratore. ​Deliveroo vende lo spazio, incassa le commissioni e poi si lava le mani di come il partner gestisce il lavoro. Il risultato? Un sistema di subappalto selvaggio dove il ristoratore non è più solo chi cucina, ma un gestore di flotta che opera fuori da ogni regola, usando la "canotta" del brand come scudo. ​Il trucco della gestione autonoma ​Molti ristoratori sulla piattaforma scelgono la gestione autonoma delle consegne. È qui che avviene il disastro: ​ Controlli Zero: Deliveroo non verifica chi il ristoratore metta in strada. ​ Sfruttamento Diretto: Il ristoratore ingaggia ragazzini, minorenni o persone senza documenti, pagandoli una miseria e obbligandoli a usare il monopattino per abbattere i costi. ​ La Protezione della Piattaforma: Deliver...

Delivery e sfruttamento senza pausa: come le piattaforme trasformano ogni consegna in lavoro povero

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  Lo sfruttamento del delivery non si ferma: dalla consegna del cibo alle batterie dei monopattini La retorica della “mobilità sostenibile” continua a nascondere una realtà fatta di lavoro povero, precarietà e assenza di tutele. Dopo anni di sfruttamento nel food delivery, nella spesa a domicilio e nell’ultimo miglio, oggi il modello si espande anche al settore della mobilità urbana in sharing. Dietro i monopattini elettrici che invadono le città c’è infatti un esercito invisibile di rider incaricati di recuperare, trasportare e sostituire batterie spesso pesanti e pericolose, lavorando in condizioni che definire precarie è poco. Contratti poveri e paghe al ribasso Molti lavoratori vengono impiegati tramite collaborazioni occasionali, partite IVA forzate o piattaforme digitali che scaricano ogni rischio sul rider. Pagamenti a consegna, compensi insufficienti, nessuna garanzia minima: il lavoro viene frammentato e trasformato in pura prestazione usa e getta. Il risultato è semplice:...

Torino come un Emmental: Se le buche diventano complici dello sfruttamento

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IN 500 METRI DI TRAGITTO  "L'infortunio di un rider oltre essere NON ETICO e un costo per TUTTI"  Torino come un Emmental: Se le buche diventano complici dello sfruttamento Torino non è più la città dell'auto; oggi è la città dei "buchi". Ma mentre per un automobilista un cratere nell'asfalto significa un braccetto della sospensione rotto, per chi lavora su due ruote — i rider in testa — quella stessa buca può significare la fine della giornata, se non della carriera o della vita. Il D.Lgs 81/08: Una legge fantasma sull'asfalto Parliamoci chiaro: prendersela con le piattaforme di delivery non è solo un esercizio di stile, è un atto dovuto. Il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro) parla chiaro sulla valutazione dei rischi. Ma quale sicurezza può esserci quando il "luogo di lavoro" è una strada che somiglia a un groviera? Le aziende di delivery continuano a operare in un limbo di responsabilità, ma la loro colpa è dopp...

Fino alla bara tutto si impara "FORSE"

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  Fino alla bara tutto si impara Non è più solo una questione di "algoritmi" o di freddi calcoli matematici. Quello che vediamo oggi nelle piazze, sotto i portici delle nostre città e fuori dai fast-food, è il risultato di un sistema progettato chirurgicamente per dividere. Tra le inchieste della Magistratura che scoperchiano il vaso di Pandora del caporalato digitale e l'Antitrust che osserva il monopolio del profitto costruito sulla pelle dei lavoratori, la realtà emerge in tutta la sua violenza: si muore di consegna. I giornali si limitano spesso alla superficie. Parlano di "liti tra rider" e di "accoltellamenti" come se fossero episodi di cronaca nera isolata, frutti di cattiva educazione o disagio sociale. Noi diciamo la verità: questa è una guerra tra poveri. È una guerra alimentata scientemente da chi non garantisce sicurezza, da chi nega zone di sosta dignitose e da chi si nasconde dietro contratti fumosi per non assumersi responsabilità. IL DO...

Antitrust vs Delivery: le piattaforme che sfruttano i rider finiscono sotto indagine

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Mentre le strade delle nostre città continuano a essere solcate da migliaia di rider, dietro le quinte del potere algoritmico si consuma una farsa che ha dell'incredibile. Da una parte, le autorità di vigilanza e l'Antitrust stringono il cerchio su pratiche commerciali e gestionali sempre più opache; dall'altra, i giganti del delivery — con Deliveroo in prima linea — rispondono con una narrazione che oscilla tra il vittimismo e la condiscendenza. ​La Cooperazione come "Regalo": Un’Offesa allo Stato di Diritto ​Ciò che lascia sbigottiti è il tono utilizzato dai vertici di queste multinazionali. In recenti dichiarazioni e tavoli tecnici, la volontà di "collaborare con la magistratura" viene fatta passare quasi come una concessione benevola, un atto di cortesia istituzionale elargito dall’alto del loro impero digitale. ​La realtà è ben diversa: collaborare con la giustizia non è un regalo, è un obbligo. Presentarsi come partner dialoganti mentre si applican...

NON È UN VIDEOGIOCO, È LA NOSTRA VITA

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  Non e GTA Dietro l'app: il sangue che non vedi mentre ordini Spegnete la console. Dimenticate le missioni di GTA, le corse folli tra i vicoli per guadagnare punti o i "livelli" da superare. Qui non c’è il tasto Restart. Se cadi, resti a terra. Se sbagli, paghi con la pelle. Il mondo del delivery oggi non è un'opportunità di lavoro: è un ring a cielo aperto dove le regole le scrive la strada, e sono tutte contro di noi. 👊 Il paradosso della violenza: botte se hai, botte se non hai Viviamo in un assurdo limbo di pericolo costante: Non hai il resto? Volano insulti, minacce, spintoni. Sei tu il colpevole se il sistema non ti dà gli strumenti. Hai i soldi addosso? Diventi un bersaglio. Per pochi spiccioli di incasso, rischi di trovarti un gruppo di balordi pronti a pestarti a sangue dietro un cassonetto. Siamo bancomat con le ruote, senza nessuna protezione. 🔪 La guerra tra poveri La pressione è tale che la solidarietà sparisce. Il sistema ci mette l'uno contro l...

L'idoneità secondo il capitale :quando la salute del rider e' solo un algoritmo

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  L’Idoneità della Convenienza: Se la Salute del Rider diventa un Algoritmo Per anni abbiamo usato il nostro corpo come unico ammortizzatore sociale. Abbiamo pedalato sotto la pioggia, consegnato con la schiena a pezzi e ignorato i segnali di un burnout sempre più vicino. Oggi, finalmente, dalla Francia arriva uno studio scientifico approfondito che mette nero su bianco quello che noi sappiamo da sempre: fare il rider logora. Non solo i muscoli, ma anche la mente. La scienza conferma, la strada lo sapeva già Lo studio francese analizza i disturbi fisici e psicofisici a cui siamo esposti quotidianamente. Non si parla solo di incidenti stradali, ma di patologie croniche: Problemi posturali e infiammazioni muscolari. Stress da prestazione legato ai tempi di consegna. L'impatto psicofisico dell'incertezza costante. Negli anni, provando sulla nostra pelle ogni singolo infortunio e ogni dolore, abbiamo denunciato queste dinamiche. Abbiamo parlato, gridato e scioperato. Ma le risposte...