Licenziamento collettivo e app di delivery: il paradosso del lavoro digitale in Italia


 

MENTRE STORARI INDAGA PER CAPORALATO, JUST EAT LICENZIA: IL PARADOSSO PERFETTO DELLE CONSEGNE

​Mentre la Procura di Milano – guidata dal PM Paolo Storari – stringe le manette giudiziarie attorno ai colossi del food delivery come Glovo e Deliveroo, commissariandoli per caporalato digitale e sfruttamento dello stato di bisogno, dall'altra parte del "modello virtuoso" si consuma l'ennesimo dramma sociale.

Just Eat apre le assemblee per l'attivazione della legge 223/91: licenziamento collettivo.

​C'è un cortocircuito logico e politico in questa giungla dell'asfalto che urla vendetta. O siamo strani noi che continuiamo a pretendere dignità, o in questo sistema qualcosa non torna.

​Il grande inganno del "Modello Virtuoso"

​Ci hanno venduto la favola che il lavoro subordinato sotto Just Eat fosse la terra promessa. Ci hanno detto: "Guardate, loro vi assumono, vi danno la paga oraria, siete tutelati". Nel frattempo, i concorrenti continuavano a macinare profitti spremendo i rider con algoritmi di stampo schiavistico, oggi finalmente finiti sotto la lente della magistratura.

​E ora qual è il risultato?

  • ​Chi usa il caporalato viene (giustamente) indagato e commissariato.
  • ​Chi ha applicato il contratto nazionale decide che il costo del lavoro è insostenibile e attiva le procedure di licenziamento collettivo. (A quanto sembra oggi coinvolti solo i coordinatori che comunque avendo mansioni diverse restano lavoratori la paura che tale procedura possa espandersi a macchia di leopardo se no controllata e motivata.Oggi i coordinatori e se il cerchio si stringe domani chi sarà?)

​Questo è il ricatto strutturale del capitalismo delle piattaforme: se accetti il cottimo vieni sfruttato fino all'osso; se pretendi i diritti, l'azienda dichiara esuberi e ti scarica per strada.

La legge 223/91 non è un fulmine a ciel sereno. È la dimostrazione scientifica che per queste multinazionali il lavoratore non è un dipendente da tutelare, ma una voce di costo da tagliare non appena i margini di profitto si stringono.


​La nostra risposta: Organizzazione e Lotta

​Non saremo gli spettatori passivi della liquidazione delle nostre vite. Se pensano di usare i licenziamenti come arma di pressione per chiederci di tornare indietro, al cottimo selvaggio e alla precarietà totale, hanno sbagliato i loro calcoli.

  • Solidarietà totale ai colleghi di Just Eat in assemblea in queste ore.
  • Rifiuto categorico di ogni passo indietro sulle tutele conquistate.
  • Unificazione delle lotte: che si sia sotto inchiesta per caporalato o sotto procedura di licenziamento, la controparte è la stessa.

​La magistratura fa il suo corso, ma i diritti si difendono nelle piazze, nei nodi di scambio, bloccando i flussi quando necessario. Non c'è algoritmo che possa fermare la coscienza di chi sa quanto vale il proprio sudore.

O si cambia questo sistema, o lo fermeremo noi.

Rider uniti contro il ricatto delle piattaforme!

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