Deliveroo e l'emergenza caldo:ci consiglia di non mettere il capotto e ci manda alle fontanelle (leggi le comunicazioni ufficiali)
Comunicazione importante per consegnare in sicurezza
Ciao Enrico,
Le alte temperature stanno iniziando a raggiungere diverse zone d’Italia e richiedono a tutti coloro che svolgono attività lavorativa all’aperto di prestare particolare attenzione.
Deliveroo prende molto seriamente la sicurezza e la salute dei Rider e per questo ha contribuito alla redazione delle "Linee guida per la gestione dell’emergenza calore nel settore del food delivery", definite da Assodelivery, l’organizzazione che rappresenta le imprese italiane del settore aderente a “Confcommercio - Imprese per l’Italia”, che Deliveroo intende implementare immediatamente.
Ti invitiamo a leggere sul sito dedicato ai Rider Deliveroo le informazioni in materia di sicurezza sul lavoro sui rischi specifici legati al caldo, redatte in collaborazione con i medici competenti, disponibili in italiano, inglese, francese e in urdu.
A breve il corso di formazione sui rischi specifici legati al caldo, già disponibile su Rider Hub, sarà anche consultabile tramite l’app Deliveroo Rider e fruibile attraverso il tuo smartphone. Non preoccuparti se non lo vedi subito, il video sarà disponibile progressivamente per tutti i Rider.
Da quando comparirà nell’app, per poter ricevere eventuali proposte di consegna sarà necessario completare la visione del corso.
Dal 21 giugno al 20 settembre, inoltre, non sarà possibile collegarsi all’app se prima non sarà stato completato il corso di formazione. Ti ricordiamo che sarà sufficiente visualizzare il video per intero una sola volta per completare il corso.
Ricordati che la tua sicurezza è la nostra priorità. Decidi autonomamente se ci sono le condizioni per accettare di svolgere le consegne che ti vengono proposte.
Come sicuramente già sai, accettare o rifiutare le proposte di consegna non ha alcun impatto sulla possibilità di riceverne altre in futuro, quindi metti sempre al primo posto la tua sicurezza e fai tutte le pause necessarie tra una consegna e l’altra.
Ti informiamo, inoltre, che ti verrà riconosciuto un contributo straordinario a supporto delle spese sostenute per proteggerti dal caldo. Per maggiori informazioni guarda la seguente tabella:
Contributo Descrizione
Contributo per l’acquisto di acqua €0,10 per ogni consegna completata con temperature superiori o uguali ai 32 °C nel periodo compreso tra il 21 giugno e il 20 settembre
Contributo per l’acquisto di sali minerali €0,50 per ogni giorno in cui viene completata almeno una consegna con temperature superiori o uguali ai 32 °C nel periodo compreso tra il 21 giugno e il 20 settembre
Contributo per l’acquisto di borracce €5,00 (una tantum) nel caso in cui venga completata almeno una consegna in presenza di temperature superiori o uguali ai 32 °C nel periodo compreso tra il 21 giugno e il 20 settembre
I periodi indicati in questa tabella possono essere estesi, ovvero anticipati, in presenza di ordinanze delle regioni o specifiche disposizioni delle autorità competenti.
Infine ti ricordiamo che le seguenti app possono aiutarti a individuare le fontane cittadine in cui ricaricare la tua borraccia:
Fontanelle by BRITA: ti aiuta a cercare le fontanelle in cui poter riempire la tua borraccia nelle principali città italiane (iOS e Android).
Fontanelle d’Italia: sono presenti più di migliaia di fontanelle in tutta Italia (solo per Android).
Nota:
Il contributo è cumulativo e si somma alle altre eventuali indennità e Bonus. I contributi saranno erogati nel primo mese utile dopo il mese di riferimento. In assenza di dati climatici definitivi potranno essere versati anticipi sui quali saranno calcolati conguagli nel documento di pagamento successivo.
A presto,
Team Deliveroo Riders
Sorrisi digitali, fango reale: se il "caporalato" per Deliveroo è solo uno standard
Ancora una volta, assistiamo allo spettacolo della strafottenza delle multinazionali del delivery. Di fronte a un magistrato che li indaga per caporalato, la risposta dei vertici di Deliveroo è un capolavoro di cinismo: secondo loro, i metodi aziendali “rispondono agli standard”.
Viene da chiedersi di quali standard stiamo parlando. Lo standard dello sfruttamento? Lo standard del cottimo mascherato da flessibilità?
È arrivato il momento, per l'ennesima volta, di squarciare il velo di ipocrisia che avvolge questi sedicenti "imprenditori digitali".
La facciata green e i "sorrisoni" da marketing
Siamo bombardati da campagne pubblicitarie patinate. Vediamo applicazioni dai colori accattivanti, slogan che parlano di libertà e "sorrisoni" stampati sui volti di rider cinematografici che sembrano fare una scampagnata in bicicletta.
Poi arrivano i grandi accordi commerciali, come quello con Amazon Prime per promettere consegne gratuite e immediate a milioni di utenti. Tutto sembra bellissimo, efficiente, moderno. Un paradiso dell'e-commerce e della logistica a portata di clic.
Ma la verità è che questo castello di carte si regge su fondamenta fatte di fango e diritti calpestati.
Chi paga il prezzo del "Gratis"?
Il meccanismo è perverso ma semplice:
Si stringono partnership miliardarie.
Si promettono servizi a costo zero per il cliente.
Si scarica l'intero costo di queste operazioni sulle spalle di chi sta in strada.
Le consegne non sono mai davvero "gratuite". Le paga il rider con tariffe sempre più stracciate, con algoritmi opachi che decidono della sua vita lavorativa, con la totale assenza di tutele reali e con turni massacranti per riuscire a portare a casa una paga dignitosa.
Se un'azienda riesce a fatturare cifre astronomiche offrendo servizi gratis, è solo perché non rispetta chi quella ricchezza la produce materialmente.
Oltre gli algoritmi: pretendiamo rispetto
Definire "standard" un sistema finito sotto la lente della magistratura per caporalato non è solo una strategia difensiva: è un insulto quotidiano a migliaia di lavoratori che rischiano la vita nel traffico, sotto la pioggia o il sole cocente.
La tecnologia dovrebbe servire a migliorare le condizioni di lavoro, non a nascondere le dinamiche di sfruttamento più vecchie del mondo dietro una riga di codice. Non bastano i sorrisi digitali quando manca il rispetto per la dignità umana. Noi non smetteremo di scriverlo, di dirlo e di scendere in piazza.

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