IL TUO CAPO "COMMITENTE" NON PUÒ INVENTARSI LE REGOLE: LA LEGGE PARLA CHIARO SUI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI


 

IL TUO CAPO NON PUÒ INVENTARSI LE REGOLE: LA LEGGE PARLA CHIARO SUI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Lettere di richiamo chilometriche, accuse fumose e calderoni pieni di contestazioni buttate lì a caso, tanto per fare numero e metterti paura. È il classico "maxi-provvedimento disciplinare cumulativo", una strategia vecchia come il mondo usata da chi vuole metterti all'angolo senza avere argomenti solidi.

Ma c'è una cosa che devi sapere: questo modus operandi è totalmente illegittimo.

Un datore di lavoro O COMMITENTE  non può contestarti genericamente più fatti tutti insieme, senza specificarli, senza indicare le date esatte e senza descrivere le circostanze. Perché? Perché così facendo ti toglie il diritto più sacro di ogni lavoratore: quello di difenderti.

La legge e la giurisprudenza lo ribadiscono continuamente: la contestazione deve essere specifica, tempestiva e circostanziata per ogni singolo fatto. Se ti accusano di qualcosa, devono dirti cosa, quando e come, doti per doti, permettendoti di rispondere punto per punto entro i termini previsti. Tutto il resto è fuffa, pressione psicologica e abuso di potere.

ORA BASTA: IL TEMPO DELLE ATTESE È FINITO

Siamo stanchi di subire e siamo stanchi di aspettare.

  • Basta aspettare chi, seduto dietro a una scrivania, pensa di poter disegnare un nuovo CCNL con i pastelli colorati, completamente scollato dalla realtà della strada e del lavoro quotidiano.

  • Basta tollerare chi ti sgrida perché non sali al piano, pretendendo flessibilità assoluta e sottomissione in cambio di zero tutele.

  • Basta subire le famose risposte settimanali che arrivano fredde su fogli Excel, dove la tua dignità e la tua fatica vengono ridotte a freddi numeri, percentuali e algoritmi che decidono se e quanto vali.

IL LAVORO È UN DIRITTO, SCIOPERARE PURE

Non siamo ingranaggi sacrificabili di un meccanismo invisibile. Siamo persone, siamo lavoratori, e abbiamo in mano l'unica cosa che fa girare tutto questo baraccone: il nostro tempo e le nostre braccia.

Ferma le consegne. Smetti di accettare passivamente l'arbitrio di chi pensa di possederti attraverso un'applicazione. Imponi il fatto di non essere sfruttato e truffato dalle piattaforme.

Il lavoro è un diritto sancito dalla Costituzione, e lo sciopero è l'arma legale che abbiamo per difenderlo. Se provano a colpirti con contestazioni inventate e cumulative, rispondi compatto, informati, e fai valere i tuoi diritti. La testa non si abbassa più.

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