BASTA CON LO SFRUTTAMENTO FIRMA LA PETIZIONE
Con la presente petizione intendiamo denunciare una situazione ormai insostenibile che ha trasformato il settore del food delivery in Italia in un vero e proprio "Far West" normativo e sociale. Le cronache giornalistiche e televisive fotografano quotidianamente una realtà drammatica: rider aggrediti, lavoratori che perdono la vita sulla strada, turni interminabili trascorsi sui marciapiedi come "cartelli ambulanti", e gravi fenomeni di caporalato digitale.
Non è più possibile ignorare la gravità di ciò che sta accadendo nel cuore dell'economia digitale del nostro Paese.
L'Evoluzione del Settore: Dalla frammentazione alla concorrenza sleale
Per comprendere le radici di questa crisi, è necessario analizzare la cronistoria e i comportamenti divergenti delle multinazionali del settore:
L'anno zero (2020): Fino al 2020, la totalità delle piattaforme operanti sul territorio nazionale inquadrava i rider esclusivamente come lavoratori autonomi, scaricando sui singoli l'intero rischio d'impresa e i costi della sicurezza.
La svolta e la fuga (2021): Nel 2021, la multinazionale Just Eat decideva di uscire dall'associazione datoriale AssoDelivery, avviando un percorso di stabilizzazione e inquadrando i rider come lavoratori subordinati. Nello stesso periodo, Uber Eats sceglieva di abbandonare il mercato italiano.
La resistenza della "falsa autonomia": Di contro, colossi come Glovo e Deliveroo hanno continuato — e continuano tuttora — a imporre il modello del lavoro autonomo. Una scelta definita a più riprese "falsa autonomia" dalla stessa Magistratura, la quale, attraverso molteplici sentenze e le note indagini della Procura di Milano e dell'Antitrust, ha sancito la natura sostanzialmente subordinata di tali rapporti di lavoro, portando alla luce dinamiche riconducibili al caporalato.
Il Paradosso Contrattuale: Il ricatto del mercato e i contratti poveri
Se da un lato il modello della subordinazione rappresenta un passo avanti imprescindibile, dall'altro l'attuale scenario evidenzia una profonda distorsione della concorrenza:
La condotta illecita dei colossi dell'autonomia: Glovo e Deliveroo persistono nell'operare al di fuori del perimetro tracciato dalle sentenze e dalle direttive europee, traendo un indebito vantaggio competitivo dal mancato riconoscimento dei diritti subordinati.
La giustificazione del modello subordinato "al ribasso": Just Eat, pur avendo adottato la subordinazione, lamenta come la concorrenza sleale dei concorrenti impedisca la piena e dignitosa applicazione del modello, traducendo questa tesi nel mantenimento di contratti precari e a basso reddito.
Riteniamo inaccettabile che le tutele dei lavoratori vengano ostaggio delle logiche di profitto e delle inadempienze reciproche delle multinazionali. La concorrenza sleale non può e non deve diventare una scusante per mantenere i rider in uno stato di povertà salariale.
Le Nostre Richieste: Stop ai tavoli infiniti, applicazione del CCNL esistente
Riteniamo che la soluzione non risieda nell'avvio di tavoli di negoziazione interminabili o nella stesura di nuovi e astratti Contratti Collettivi Nazionali scritti sul nulla, che servono solo a prendere tempo. Lo strumento normativo idoneo e strutturato esiste già.
I sottoscritti chiedono con forza:
L'estensione e l'applicazione cogente del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione a tutte le piattaforme di delivery operanti sul territorio italiano, eliminando alla radice ogni alibi legato al dumping salariale.
Il rispetto integrale della legalità, imponendo il riconoscimento della subordinazione laddove l'eterodirezione degli algoritmi sia manifesta, in linea con lo spirito della Direttiva Europea sul lavoro tramite piattaforma.
Controlli ispettivi stringenti e sanzioni severe per porre fine alla concorrenza sleale e per garantire standard reali di salute, sicurezza e dignità per tutti i lavoratori della strada.
Il tempo delle giustificazioni è scaduto. La legge deve essere uguale per tutti, e la dignità del lavoro non è negoziabile.

Commenti
Posta un commento