Il sistema è sporco, e lo shampoo non basta più
Il sistema è sporco, e lo shampoo non basta più
Ci hanno provato a venderci la favola della "flessibilità", della "sharing economy" e dei lavoretti per arrotondare. Ci hanno provato a lavare la coscienza di un sistema marcio con lo shampoo della retorica aziendale e del marketing green. Ma la verità è un'altra: il sistema del delivery in Italia è incrostato di sfruttamento, precarietà e algoritmi usati come fruste digitali.
Per pulire lo schifo dei padroni digitali non serve un colpo di spugna superficiale. Ci vuole l'acido muriatico delle sentenze, delle lotte e degli scioperi.
Le tre componenti del nostro "acido muriatico"
Per disincrostare i diritti negati da anni di caporalato digitale, servono tre ingredienti fondamentali, da usare senza sconti:
Le Sentenze dei Tribunali: Il tempo dei "collaboratori autonomi a cottimo" è scaduto. La magistratura lo sta ribadendo: i rider sono lavoratori subordinati a tutti gli effetti. Ogni sentenza che riconosce i contributi, le ferie, la malattia e la sicurezza sul lavoro è una secchiata di acido sulle finzioni contrattuali delle multinazionali.
La Solidarietà dei Rider: Niente spaventa i colossi del delivery più di una flotta che si ferma. Quando l'algoritmo dice "consegna", ma il rider dice "no", il castello di carte crolla. L'unione tra lavoratori — oltre le barriere linguistiche e nazionalità — è la vera forza motrice del cambiamento.
Gli Scioperi e la Mobilitazione: Bloccare le consegne nei giorni di pioggia, durante i grandi eventi o nei weekend. Incrociare le braccia significa spegnere i loro profitti per riaccendere la nostra dignità. Lo sciopero è l'arma più affilata che abbiamo per costringere i padroni del click a sedersi al tavolo delle trattative reali, non quelle di facciata.
La nostra dignità non è in sconto con un codice promozionale.
Dietro ogni notifica sullo smartphone c'è una persona in bicicletta o in scooter che rischia la vita nel traffico per pochi euro a consegna.
È ora di fare pulizia
Non vogliamo le mance pietistiche, vogliamo i diritti. Non vogliamo le pacche sulle spalle o i bonus legati a ritmi disumani, vogliamo paga oraria garantita, tutele piene e sicurezza.
I padroni digitali hanno banchettato per anni sulle spalle di chi non aveva scelta. Ora basta. È tempo di usare i mezzi forti, di far valere la legge e di scendere in piazza. La pulizia del sistema delivery è appena iniziata, e non ci fermeremo finché l'ultimo algoritmo sfruttatore non sarà stato cancellato.
Diritti, tutele, dignità. Ora e sempre, lotta rider!

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