La clamorosa delusione di chi lavora a Torino


 

TORINO – Ricordiamo tutti il siparietto del 22 giugno 2025. Una passerella istituzionale in piena regola, sapientemente allestita sotto Palazzo Civico. C'era il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, c'era la consueta coda di giornalisti, telecamere spianate e taccuini aperti per immortalare l'incontro con i rider. In quell'occasione abbiamo assistito alla solita rappresentazione di circostanza: toni indignati, slogan ad effetto, pacche sulle spalle e una pioggia di impegni solenni per migliorare le nostre condizioni di lavoro.

​A distanza di oltre un anno, a settembre 2026, il bilancio è desolante: è rimasto tutto esattamente com'era. Le promesse del Sindaco si sono dissolte non appena si sono spente le luci dei riflettori. Nessun intervento concreto, nessuna misura reale sulla tutela, sul riconoscimento dei diritti o sulla sicurezza di chi ogni giorno macina chilometri per le strade della città.

​Come se non bastasse, la storia si ripete. La vicesindaca Michela Favaro ha già annunciato che a ottobre farà un'altra passerella, questa volta a Moncalieri, per parlare di nuovo di "sicurezza dei rider". Un vero e proprio déjà-vu che dimentica con troppa disinvoltura quanto pattuito e declamato nel giugno 2025 sotto il Comune di Torino.

​Ci chiediamo: quante altre "giornate di ascolto" e quanti altri vertici-farsa dovremo tollerare prima di vedere una singola decisione operativa?

​Come lavoratori su due ruote, la nostra posizione è chiara:

  • ​Stop agli eventi di facciata: Le passerelle istituzionali scortate dai media non pagano i conti, non migliorano i turni e non salvano vite su strada.
  • ​Basta spreco di risorse pubbliche: Non siamo un fondale per la propaganda o per la visibilità politica degli amministratori locali.
  • ​Vogliamo i fatti, ora: Pretendiamo l'attuazione immediata degli impegni presi sulla sicurezza, accordi vincolanti con le piattaforme di consegna e spazi di sosta dignitosi con tutele reali.

​La pazienza è finita. Non saremo più il pretesto per il comunicato stampa di turno: dalle istituzioni Pretendiamo rispetto, diritti e fatti concreti, non l'ennesima sfilata a spese della collettività.

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