Rider sommerso nel sottopasso: cosa ne pensa chi difende l’autonomia e chi ha indagato le app ‘collaborative’?
L’ACQUA ALLE SPALLE: Il fallimento dell'algoritmo "collaborativo" nel fango di Milano L'immagine del rider che guada un sottopasso milanese allagato, spingendo lo scooter con l’acqua che gli arriva quasi alle spalle sotto un diluvio torrenziale, non è una "storia di resilienza". È la fotografia brutale di un ricatto. Mentre la città si rifugiava al riparo dall'ennesimo nubifragio, la catena di montaggio digitale non si è fermata. Perché l'algoritmo non ha ombrelli, ha solo scadenze. Questo squarcio di realtà impone due riflessioni politiche non più rimandabili, dedicate a chi gestisce la teoria e a chi nega la pratica di questo modello economico. 1. Cosa ne pensa chi ama e difende l'Autonomia? Per chi ha fatto dell'Autonomia operaia e del rifiuto del lavoro salariato alienato un faro politico, quella scena è la negazione totale di ogni libertà. L'inganno dell'auto-imprenditorialità: Ci avevano venduto il mito del ...