Dietro l'algoritmo:cosa succede al cervello di un rider dopo anni di delivery "7 su 7"
"NON E' UN PENSIERO,E' UN DATO CLINICO:QUELLO CHE PUO SUCCEDERE AL CERVELLO DI UN RIDER DOPO ANNI DI ATTIVITA' E' DOCUMENTATO.INVITIAMO I PENSATORI E I DIFENSORI DELL'AUTONOMIA A CONTESTARE GLI STUDI MEDICI,SE NE HANNO LE CAPACITA" Diciamolo chiaramente, senza giri di parole: non è una scusante. Quando un ordine arriva in ritardo, quando il cibo è freddo o quando per strada si assiste a una manovra azzardata, la frustrazione è la prima a bussare alla porta. Ma tra le strade delle nostre città, in sella a una bici o a uno scooter, ne abbiamo viste di tutti i colori. E la verità è che dietro quel ritardo o quel sorpasso al limite c'è un essere umano incastrato in un ingranaggio spietato. Lavorare nel delivery per anni, 7 giorni su 7, 12 ore al giorno, non è solo una sfida fisica contro il meteo e il traffico. È un vero e proprio esperimento neurologico estremo non autorizzato. Cosa succede realmente al cervello di un rider costretto a questi ritmi? ...