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L’IPOCRISIA DELLE CONSEGNE: I manager si ripuliscono la faccia nei comunicati, ma dimenticano di lavarsi le orecchie. I rider di Biella incrociano le braccia!

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  GUARDA IL VIDEO DENUNCIA C’è una strana patologia che colpisce i piani alti delle multinazionali del food delivery: una cecità selettiva abbinata a una sordità totale. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una sfilata di dichiarazioni d'amore aziendali sugli organi di stampa. Grandi manager che si ripuliscono l'immagine pubblica parlando di "sviluppo sostenibile", "piattaforme inclusive" e sbandierando una presunta anima "collaborativa". ​Peccato che, mentre si lavano la faccia a favore di telecamera per compiacere i giornalisti, si siano completamente dimenticati di lavarsi le orecchie. ​Perché se le avessero pulite, sentirebbero il rumore della realtà. Sentirebbero il grido dei rider di Biella, che oggi hanno detto basta e sono scesi in sciopero. ​La realtà dietro l'algoritmo: Tariffe giù, chilometri su ​Dietro la narrazione patinata della "collaborazione" c'è un algoritmo spietato che strozza chi lavora in strada ogni giorno,...

Glovo e il "Bug" dei Contanti: Quanti Rider Hanno Pagato per i Loro Errori?

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  Glovo e il "Bug" dei Contanti: Quanti Rider Hanno Pagato per i Loro Errori? Dopo una pioggia di segnalazioni, proteste e contestazioni formali, Glovo è stata costretta a fare marcia indietro . Nei giorni scorsi, moltissimi rider si erano visti recapitare addebiti illegittimi sulla propria app, accompagnati da una delle accuse più infamanti per chi lavora sulla strada: quella di furto . La giustificazione ufficiale dell'azienda? Il solito, classico, intramontabile schermo di fumo: "È stato un bug di sistema" . Ma questa spiegazione non basta. Non può bastare. La Scusa del Bug non Regge Più Quando un sistema informatico sbaglia sempre e solo in una direzione — ovvero danneggiando il lavoratore — parlare di "errore tecnico" diventa difficile. Ci sembra che Glovo faccia decisamente troppi errori , e la coincidenza temporale con i blocchi dei conti e i messaggi intimidatori è quantomeno sospetta. Troppo spesso la colpa di anomalie nella gestione dei conta...

Quanto costa stare nelle vetrine del delivery????

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  Guardate questa fattura. Non è un caso isolato, è la realtà quindicinale di un ristorante medio in Italia. Su un volume di cibo cucinato, confezionato e preparato pari a 670,20 € , sapete quanto è rimasto in tasca a chi è stato davanti ai fornelli a 40 gradi? Meno di 50 euro. Il trucco della "Vetrina" Analizziamo i costi fissi che compaiono magicamente ogni due settimane: Marketing-visibilità: 219,83 € . Questa è la voce più scandalosa. Non è una campagna pubblicitaria che hai scelto di fare. È il costo di riscatto per stare nelle prime pagine dell'app. Se non lo paghi, sparisci. Commissioni e balzelli: 166,23 € di commissioni base, a cui vanno aggiunti i costi di manutenzione della piattaforma e persino i supplementi se il cliente usa i loro abbonamenti (Glovo Prime). Alla fine della fiera, tra costi di visibilità, commissioni e IVA, la piattaforma si è trattenuta 484,29 € su 670 € di ordinazioni. Il 72% dell'incasso lordo . Il paradosso delle Dark Kitchen A co...

GLOVO SFRUTTA I RIDER • TAGLIEGGIA I RISTORATORI

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    GLOVO SFRUTTA I RIDER • TAGLIEGGIA I RISTORATORI ​ESEMPIO REALE: RISTORATORE 370 € • GLOVO 83 € • COMMISSIONI 22,4 % ​Dietro l’interfaccia colorata di un’applicazione e la comodità di un pasto consegnato a casa in pochi minuti, si nasconde un meccanismo economico predatorio. Un sistema che si arricchisce sulle spalle di due categorie fondamentali: chi il cibo lo prepara e chi lo consegna . ​Questo blog nasce con un obiettivo chiaro: denunciare, dati alla mano, l’insostenibilità del modello Glovo e delle grandi piattaforme di delivery. ​L'anatomia del guadagno (altrui): un esempio reale ​Per capire come il sistema cannibalizzi il commercio locale, basta guardare i numeri reali di una giornata di lavoro di un ristoratore medio. Non parliamo di ipotesi, ma di cifre concrete estratte dai resoconti finanziari: ​ Totale lordo ordinato dai clienti: 370,00 € ​ Trattenuta commissioni Glovo: 83,00 € ​ Tasso di commissione applicato: 22,4% ​ In tasca al ristoratore: 28...

IL TUO CAPO "COMMITENTE" NON PUÒ INVENTARSI LE REGOLE: LA LEGGE PARLA CHIARO SUI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

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  IL TUO CAPO NON PUÒ INVENTARSI LE REGOLE: LA LEGGE PARLA CHIARO SUI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Lettere di richiamo chilometriche, accuse fumose e calderoni pieni di contestazioni buttate lì a caso, tanto per fare numero e metterti paura. È il classico "maxi-provvedimento disciplinare cumulativo", una strategia vecchia come il mondo usata da chi vuole metterti all'angolo senza avere argomenti solidi. Ma c'è una cosa che devi sapere: questo modus operandi è totalmente illegittimo. Un datore di lavoro O COMMITENTE  non può contestarti genericamente più fatti tutti insieme, senza specificarli, senza indicare le date esatte e senza descrivere le circostanze. Perché? Perché così facendo ti toglie il diritto più sacro di ogni lavoratore: quello di difenderti. La legge e la giurisprudenza lo ribadiscono continuamente: la contestazione deve essere specifica, tempestiva e circostanziata per ogni singolo fatto. Se ti accusano di qualcosa, devono dirti cosa , quando e come , ...

Un’ulteriore considerazione: il paradosso tra l'autonomia professata e le tutele del passato

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  Un’ulteriore considerazione: il paradosso tra l'autonomia professata e le tutele del passato È necessaria un’ulteriore riflessione, dettata da un'incongruenza di fondo che emerge sempre più spesso nel dibattito sul nostro settore. L'intento non è affatto polemico, tutt'altro: l'obiettivo è analizzare lucidamente i fatti e le dinamiche che muovono certe posizioni. Capita di frequente di ascoltare le testimonianze di rider con un passato da lavoratori subordinati. Figure che oggi, forti di quell'esperienza, sostengono che il modello della subordinazione applicato alle consegne non sia sostenibile, arrivando a professare e a caldeggiare l'idea di una totale autonomia per i propri colleghi. Fino a qui, l'opinione in sé potrebbe anche essere legittima e persino condivisibile all'interno di un libero confronto di idee. Il vero nodo della questione, tuttavia, si sposta su un altro piano, ed è un interrogativo che riteniamo doveroso porsi. Bisognerebbe dom...

GLOVO E IL GIOCO DELLE TRE CARTE: SE IL "RECUPERO INCENTIVI" DIVENTA UN ADDEBITO COATTO

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  GLOVO E IL GIOCO DELLE TRE CARTE: SE IL "RECUPERO INCENTIVI" DIVENTA UN ADDEBITO COATTO Già, ci risiamo. Lo schifo non rimane più sotto lo zerbino. Anche perché, se continuano così, quello zerbino diventerà talmente alto da arrivare dal pianterreno direttamente al quinto piano. L’ultima manovra di Glovo ha il sapore amaro della beffa. Dopo le indagini per caporalato, l'azienda aveva promesso incentivi e garanzie, muovendosi per apparire come un'applicazione collaborativa ed etica (come persino dichiarato dal magistrato). Ma la realtà che bussa alla porta dei rider oggi è ben diversa e assomiglia molto a un recupero coatto di quei soldi . La notifica della vergogna: nessun dettaglio, solo il conto da pagare Come si muove l'algoritmo quando deve battere cassa sulle spalle dei lavoratori? Invia una notifica di addebito in fattura per un presunto "ordine non consegnato". Il testo recita testualmente: "Le comunichiamo che è stato riscontrato da parte ...