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Genova: mentre la città brucia, Deliveroo gioca con la vita dei rider

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  Deliveroo consegna pinne e boccaglio Ci sono momenti in cui la realtà non solo supera la satira, ma le sputa in faccia. Da una parte c'è il Comune di Genova che emette ordinanze per l'emergenza caldo: limitazioni al lavoro all'aperto nelle ore più roventi, allerta rossa, appelli alla salute pubblica. Dall'altra parte c’è Deliveroo , che di fronte a temperature da collasso e all'asfalto che fonde sotto le ruote, decide che la priorità è lanciare la consegna in spiaggia di pinne, maschere e boccagli . Il tutto impacchettato con una bella grafica in stile Grand Theft Auto . La trovata di marketing è quasi geniale nella sua perversione: trasformare la vita dei lavoratori della gig economy in un livello di GTA. Un videogioco dove l'asfalto cuoce a 40 gradi, l'umidità ti strozza e tu devi correre tra le auto per portare un boccaglio di plastica a chi si sta godendo il refrigerio del mare. Peccato che qui non ci siano vite infinite , non ci sia un tasto "Pa...

La trappola dei "tavoli settimanali" cosi le app nascondono lo sfruttamento del 70% dei rider

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  I tavoli settimanali concessi dalle applicazioni sono solo il metadone per tamponare il cancro dello sfruttamento. Le applicazioni, con le zone d'ombra che applicano strutturalmente, colpiscono il 70% della flotta extracomunitaria e ne risolvono solo il 35% in maniera opaca e ambigua. Questa accettazione non è rivendicazione e, soprattutto, non è integrazione. Oltre l'assistenzialismo: un modello operativo e contrattuale per il settore del food delivery ​La composizione demografica del lavoro su piattaforma in Italia registra un dato fondamentale: circa il 70% degli operatori impiegati nelle consegne a domicilio per le principali piattaforme (Glovo, Deliveroo, ecc.) è costituito da lavoratori stranieri provenienti da paesi extra-UE. Questa realtà richiede un cambio di approccio nella gestione delle tutele e delle relazioni di lavoro. ​Per lungo tempo, la risposta di fronte alle criticità del settore si è fermata a una solidarietà formale: una semplice consolazione di fronte a...

Fondo Regionale di Tutela per i rider: approvato l'impegno a trovare le risorse in bilancio

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  Mentre il dibattito mediatico sui rider oscilla spesso tra cronaca di costume e toni paternalistici, dalla stampa torinese emerge un passaggio istituzionale concreto e significativo. Il Consiglio Regionale del Piemonte ha infatti approvato all'unanimità un ordine del giorno per stanziare risorse nel prossimo bilancio, finalizzate alla creazione di un Fondo regionale di tutela a favore delle lavoratrici e dei lavoratori delle piattaforme digitali. La proposta istituzionale: l'impegno di Alleanza Verdi Sinistra (AVS) L'atto di indirizzo approvato a Palazzo Lascaris nasce da un'iniziativa politica ben precisa: l'ordine del giorno è stato presentato dal gruppo Alleanza Verdi Sinistra (AVS) , con prima firma della consigliera Valentina Cera e sottoscritto dalle consigliere Alice Ravinale e Giulia Marro. L'iniziativa consiliare di AVS ha puntato a trasformare le istanze della piazza in una misura istituzionale vincolante, finalizzata a garantire una prima fo...

UGL dagli sbagli del 2020 non impara

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  “Consegna minima non meno di 4 euro” Sembra una proposta forte, ma non dice nulla su orari, disponibilità, fasce, meteo, penalità o priorità . Se non c’è un minimo orario garantito, 4 euro a consegna non tutela nessuno : basta che l’algoritmo ti faccia aspettare 40 minuti tra una consegna e l’altra e sei punto e a capo. Non c’è alcuna indicazione su bonus, picchi, notturno, festivi . Non è specificato se è lordo o netto , quindi può essere una cifra “di facciata”. In pratica: se non c’è un minimo orario, 4 euro è solo marketing . 🔥 2. “Rimborso chilometrico 0,30 €/km” Sembra una tutela, ma è irrealistica e facilmente aggirabile . Le piattaforme possono ridurre le distanze assegnate tramite algoritmo, facendo risultare “0,8 km” tragitti che nella realtà sono 2 km. Non è chiaro se il rimborso vale solo per il tragitto ristorante–cliente o anche per spostamenti a vuoto , che sono la parte più costosa. 0,30 €/km non copre realmente manutenzione, ammortamento, assicurazione, gomme,...

​I 17 euro di Pesaro e la realtà del delivery: perché la vertenza nazionale non può fermarsi agli annunci

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  ​I 17 euro di Pesaro e la realtà del delivery: perché la vertenza nazionale non può fermarsi agli annunci ​Nei giorni scorsi una notizia ha fatto il giro del settore: a Pesaro, a seguito di una mobilitazione dei rider durata un paio d'ore, si è parlato di tariffe medie salite fino a 17 euro all'ora . ​Una cifra che, letta così, farebbe pensare a una svolta epocale per l'intera categoria. Ma se si guarda alla realtà quotidiana di chi lavora su due ruote, da Milano alle province più piccole, la situazione appare decisamente più complessa. ​Come è possibile che a fronte di mobilitazioni imponenti nelle grandi metropoli i guadagni reali rimangano spesso discontinui, mentre basti un blocco temporaneo in un centro più piccolo per far proclamare cifre da capogiro? ​Oltre la propaganda: la differenza tra picchi algoritmici e reddito reale ​Per capire cosa sta succedendo occorre fare chiarezza ed evitare facili trionfalismi che rischiano di distorcere la percezione del nostro lavo...

Glovo ,Deliveroo piu' che relazioni industriali fanno falò' di confronto tipo REALITY televisivi

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 Tutti i giornali ne parlano, le strade lo urlano, i rider non mollano. Siamo partiti dieci anni fa con gli zaini colorati sulle spalle, raccontati come i "lavoretti del futuro", i pionieri della flessibilità e della modernità. Oggi, dieci anni dopo, tra sentenze di tribunali, inchieste giornalistiche, libri e promesse mai mantenute, la realtà è rimasta drammaticamente la stessa. Anzi, è peggiorata. Non siamo droni. Non siamo algoritmi da spremere sotto il sole cocente o nel gelo della notte. Siamo lavoratrici e lavoratori. E adesso basta. 💬 Le Relazioni Industriali? Un Reality Show Sulla Nostra Pelle Ci convocano ai tavoli, ci parlano di contrattazione, ma la verità è che sembra di assistere a una recita. Le piattaforme multinazionali mettono in scena un teatro dell'assurdo che assomiglia più a un falò di confronto televisivo che a vere relazioni industriali. Ci chiedono "Cosa provi?" mentre l'algoritmo taglia le tariffe. Ci dicono "Cosa vuoi?" m...

Il contratto che ti chiama “autonomo” ma ti controlla come un dipendente

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Il documento che mi è stato mostrato è un esempio perfetto di questa contraddizione. Si parte con la solita formula: “non sorge alcun obbligo di assicurazioni sociali… essendo categoricamente esclusa una qualsiasi subordinazione” . Peccato che subito dopo inizino gli obblighi, i vincoli, le sanzioni, le penali, i controlli. 📌 Bollatura obbligatoria e multe Il contratto prevede che il lavoratore debba timbrarsi l’ingresso e l’uscita tramite app , e se non lo fa scatta una sanzione: “In caso di mancato utilizzo della bollatrice, si valuterà se addebitare una sanzione pecuniaria dai 10 ai 20 euro…” Una collaborazione autonoma che ti multa se non timbri. Sembra autonomia questa? 📌 Minimo orario garantito… ma solo per due giorni Il contratto impone 8 ore settimanali obbligatorie , in giorni prestabiliti: “Impegno minimo garantito di 8 ore settimanali, nei giorni di martedì e giovedì.” Un collaboratore autonomo dovrebbe decidere lui quando lavorare. Qui invece è l’azienda a decidere. 📌 Cl...

L'ipocrisia dell'emergenza caldo: se a bruciare sono i diritti (e i mezzi) dei rider

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  L'ipocrisia dell'emergenza caldo: se a bruciare sono i diritti (e i mezzi) dei rider L'ipocrisia che circonda il mondo del delivery ha una funzione ben precisa: nascondere i problemi strutturali del settore sotto il tappeto. Si fa finta di nulla, si gira lo sguardo altrove, almeno finché non succede la tragedia. Ed è esattamente lo scenario a cui abbiamo assistito ieri. Immaginate la scena, una di quelle scene quotidiane a cui quasi non facciamo più caso: siete seduti dentro un McDonald’s a mangiare un panino, o state semplicemente facendo una passeggiata estiva per rinfrescarvi. All'improvviso, sul marciapiede, la bicicletta elettrica di un rider prende fuoco. La narrazione comoda, quella che fa comodo a molti, punterà subito il dito contro l'emergenza climatica, contro le temperature torride di questi giorni che ci fanno boccheggiare. Ma per quanto il caldo sia asfissiante, da solo non fa esplodere una bicicletta. Quel mezzo è andato a fuoco per una realtà che...

Padova emergenza caldo "Se usi lo scooter o l'elettrica il caldo non esiste? Il grande inganno dell'ordinanza rider"

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  Ci risiamo: rider di Serie A e di Serie B (anche sotto il sole cocente) Eccoci di nuovo qui. La solita vecchia storiella dei lavoratori di serie A e di serie B. Solo che stavolta il confine della discriminazione non passa soltanto attraverso i nodi di un contratto – subordinato o autonomo che sia – ma si misura persino sul mezzo di trasporto utilizzato. Quel mezzo che, è sempre bene ricordarlo e ribadirlo costantemente, è totalmente e perennemente a carico del rider , per qualsiasi applicazione si lavori. Il caso Padova: tutele a metà e metriche misteriose Guardiamo cosa sta succedendo a Padova. In città, i rider subordinati (seppur in modo parziale) hanno giustamente ottenuto il diritto di tutelare la propria salute di fronte a temperature critiche. Fin qui, una vittoria. Ma è guardando i dettagli dell'ordinanza che sorgono i dubbi più profondi, rivelandone tutta la natura discriminatoria. L’azienda ha concesso la possibilità di non dare la disponibilità e di essere tutelati eco...

Non ci sara' nessun isola felice in mar aperto

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  Il metodo adottato da Glovo e Deliveroo fa un doppio danno: non solo sfrutta i tuoi colleghi (o te stesso, quando non lavori come subordinato), ma mette a rischio ogni singolo diritto che hai faticosamente acquisito. Il dumping contrattuale e l'illusione della subordinazione isolata La passività e l'illusione che l'inquadramento come lavoro subordinato rappresentasse una safe zone definitiva hanno prodotto una paralisi. Credere che l'ottenimento di un contratto standard fosse un traguardo sufficiente in un mercato deregolamentato si è rivelato un errore strategico. La realtà macroeconomica odierna evidenzia la fragilità di questa posizione. Finché non si imporrà un' armonizzazione contrattuale vincolante per tutti i player del settore, i datori di lavoro utilizzeranno sistematicamente la leva del dumping come giustificazione retorica: “L'assetto competitivo non consente incrementi salariali o miglioramenti delle condizioni, a causa del dumping contrattuale es...

BASTA CON LO SFRUTTAMENTO FIRMA LA PETIZIONE

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 Con la presente petizione intendiamo denunciare una situazione ormai insostenibile che ha trasformato il settore del food delivery in Italia in un vero e proprio "Far West" normativo e sociale. Le cronache giornalistiche e televisive fotografano quotidianamente una realtà drammatica: rider aggrediti, lavoratori che perdono la vita sulla strada, turni interminabili trascorsi sui marciapiedi come "cartelli ambulanti", e gravi fenomeni di caporalato digitale. Non è più possibile ignorare la gravità di ciò che sta accadendo nel cuore dell'economia digitale del nostro Paese. L'Evoluzione del Settore: Dalla frammentazione alla concorrenza sleale Per comprendere le radici di questa crisi, è necessario analizzare la cronistoria e i comportamenti divergenti delle multinazionali del settore: L'anno zero (2020): Fino al 2020, la totalità delle piattaforme operanti sul territorio nazionale inquadrava i rider esclusivamente come lavoratori autonomi, scaricando sui...

L'algoritmo non può licenziarti? Bene, ma il "biscottino" non basta: vogliamo salute, sicurezza, dignità e salario!

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  L'algoritmo non può licenziarti? Bene, ma il "biscottino" non basta: vogliamo salute, sicurezza, dignità e salario! ​C'è una novità che sta rimbalzando ovunque nelle ultime ore: un nuovo Decreto Legislativo (che recepisce la direttiva UE) stabilisce che le piattaforme digitali non potranno più licenziare un rider o chiudere il suo account usando solo un algoritmo. Se un sistema automatico ti stacca la spina senza che ci sia un controllo umano, quella decisione è nulla . Zero, non vale niente. ​Sulla carta, leggiamo queste tre "nuove regole": ​ Controllo umano obbligatorio: Blocchi, sospensioni o tagli del ranking devono essere rivisti da una persona in carne e ossogno. ​ Nullità automatica: Se fa tutto il computer, il provvedimento contro il lavoratore salta. ​ Controlli più facili: L'Ispettorato del Lavoro potrà verificare la "finta partita IVA" per stanare il lavoro subordinato mascherato. ​Il nostro commento: Non ci basta il con...

LETTERA APERTA AL PROCURATORE DOTT. PAOLO STORARI

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  LETTERA APERTA AL PROCURATORE DOTT. PAOLO STORARI Alla cortese attenzione del Dott. Paolo Storari Procura della Repubblica di Milano Oggetto: Analisi critica ed evidenze documentali in merito all'inchiesta sul settore del food delivery e alla presunta condotta "collaborativa" delle piattaforme. Egr. Dott. Storari, Le scriviamo in veste di lavoratori rider, soggetti che operano quotidianamente sul tessuto stradale e che subiscono in prima persona gli effetti materiali e restrittivi delle metriche algoritmiche. Abbiamo seguito con rigorosa attenzione l'evoluzione dell'inchiesta da Lei coordinata sul settore della gig economy . Tuttavia, riteniamo doveroso intervenire per manifestare un profondo e motivato dissenso rispetto alle recenti risultanze mediatiche e giudiziarie che qualificano l'attitudine delle piattaforme – e nello specifico di Glovo – come "collaborativa". La realtà fattuale confuta radicale questa narrazione. Gli incrementi tar...

Benvenuti in "GTA Glovo": La Tripla Penale che Soffoca i Rider

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  Benvenuti in "GTA Glovo": La Tripla Penale che Soffoca i Rider Gira in queste ore un'immagine che fa sorridere per lo stile grafico, ma che fa sanguinare il cuore per la cruda realtà che racconta. È la parodia di un famoso videogioco, ribattezzato per l'occasione "GTA Glovo" . Ma per le strade delle nostre città non si sta giocando. La vita dei rider non ha un pulsante "restart". È fatta di asfalto, pioggia, traffico e, sempre più spesso, di addebiti illegittimi che svuotano le tasche di chi lavora per portare il cibo caldo nelle case degli altri. Il cartellone sullo sfondo della grafica parla chiaro: “Il tuo tempo. I tuoi costi. Nessuno li vede.” Ed è esattamente così. Le piattaforme di delivery stanno scaricando l'intero rischio d'impresa sulle spalle dei lavoratori, applicando sanzioni arbitrarie che si traducono in un vero e proprio sfruttamento. Il Meccanismo della Beffa: 3 Volte Penalizzati, 3 Volte Ingiusti Quando una consegna vi...

La rapina legalizata

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  Non abbiamo piu' parole contro lo shampo STORARI

Il sistema è sporco, e lo shampoo non basta più

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 Il sistema è sporco, e lo shampoo non basta più ​Ci hanno provato a venderci la favola della "flessibilità", della "sharing economy" e dei lavoretti per arrotondare. Ci hanno provato a lavare la coscienza di un sistema marcio con lo shampoo della retorica aziendale e del marketing green. Ma la verità è un'altra: il sistema del delivery in Italia è incrostato di sfruttamento, precarietà e algoritmi usati come fruste digitali. ​Per pulire lo schifo dei padroni digitali non serve un colpo di spugna superficiale. Ci vuole l'acido muriatico delle sentenze, delle lotte e degli scioperi. ​Le tre componenti del nostro "acido muriatico" ​Per disincrostare i diritti negati da anni di caporalato digitale, servono tre ingredienti fondamentali, da usare senza sconti: ​Le Sentenze dei Tribunali: Il tempo dei "collaboratori autonomi a cottimo" è scaduto. La magistratura lo sta ribadendo: i rider sono lavoratori subordinati a tutti gli effetti. Ogni sen...

Il palcoscenico del Grillo Parlante: se la vertenza diventa un personal brand

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  A chi si presenta con la presunzione del sapere e la verità in tasca, di solito si risponde con un sorriso e una buona dose di sarcasmo. Anche perché, diciamoci la verità, assistere alle performance del "grillo parlante salterino" ha stancato. Non si può pensare di fare i narratori onniscienti, dispensando perle di saggezza e intasando le chat solo sulla base del proprio vissuto personale. Se decidi di portare avanti una vertenza collettiva, quella vertenza appartiene a tutti. Non puoi personalizzarla, non puoi cucirtela addosso come un vestito su misura, e soprattutto non puoi trasformarti sistematicamente nella vittima sacrificale che "va contro i poteri forti". Quali siano poi questi "poteri forti", restiamo ancora in attesa di capirlo. Se attacchi, l'eco torna indietro Il meccanismo è semplice: se decidi di lanciare fendenti, poi la risposta te la devi aspettare. Non funziona che tutti debbano costantemente ascoltare monologhi e resoconti di vita...

Lettera aperta a chi dice di rappresentarci e di conoscere il mondo rider

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  Lettera aperta a chi dice di rappresentarci Questa non è una lettera per prendere una posizione politica. Sarebbe troppo facile, quasi comodo. Questa è una lettera che vuole semplicemente buttare in faccia la realtà dei fatti. Chi scrive è un rider che, essendo iscritto a vari canali e gruppi di categoria, vede costantemente spuntare il tuo volto in una sfilza infinita di selfie: "sono in treno", "sto andando ai tavoli della trattativa", "sto negoziando". Ma se i risultati concreti di tutte queste trattative sono rimasti fermi a quelli del 2020, allora l'invito è uno solo: fermati e vieni a fare il rider per davvero, visto che ti professi tale. Tra viaggi in treno, tavoli e video continui su internet, la domanda sorge spontanea: Quando trovi il tempo effettivo di lavorare? Come fai a mantenere una partita IVA in questo modo? Non è nostra intenzione farti i conti in tasca. Vogliamo però farti i conti sulle scelte scellerate a cui hai acconsentito con ...

RIDER: ABBANDONATI DA POLITICA E MAGISTRATURA!

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In rima Diciamoci la verità: non arriverà nessuna cavalleria guidata dal cane Lassie a salvarci. E no, non ci sarà nessun finale hollywoodiano con il rider che sale vittorioso sulla collina, con lo zaino termico intatto e il tramonto perfetto alle spalle mentre partono i titoli di coda. ​La realtà non ha un algoritmo generoso. Se le cose devono cambiare, l'unica via è la lotta in piazza. I diritti non si ricevono con una notifica push o grazie a un eroe a quattro zampe; si conquistano bloccando le strade e facendosi sentire. Meno favole, più mobilitazione.  RIDER: ABBANDONATI DA POLITICA E MAGISTRATURA! ​LA REALTÀ CONTRO LA PROPAGANDA: IL GOVERNO MELONI SMASCHERATO ​"Uno Stato giusto non lascia il più debole da solo." ​Quante volte abbiamo sentito questa sfilza di retorica patriottica e sociale uscire dalla bocca di Giorgia Meloni? Parole al vento. La realtà dell'asfalto e delle metropoli cancella la propaganda in un secondo. Uno Stato che si definisce "giusto...